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Pubblicato il bollettino del Kulturni dom di Gorizia

L’articolo d'apertura è firmato dal presidente del Igor Komel, che espone le linee guida nella passata stagione ed esprime le preoccupazioni sul futuro delle prossime stagioni culturali

Pubblicato il bollettino del Kulturni dom di Gorizia

Nel periodo del coronavirus è uscito il 38° Bollettino informativo del Kulturni dom di Gorizia (stagione 2018/19), un appuntamento tradizionale nell'ambito dell'attività del Centro. Anche quest'anno il bollettino si presenta con la copertina trilingue e con gli articoli “di apertura” bilingui, in sloveno e italiano.


Il bollettino consiste soprattutto in una rassegna fotografica riguardante l'attività annuale. Le fotografie sono corredate da testi che ne inquadrano la ricca attività e il ruolo nell'ambito della comunità slovena e cittadina, ricordano anniversari importanti e presentano novità nel panorama culturale goriziano. In quest'anno, particolare attenzione è stata riservata ai festeggiamenti del 38° anniversario del Kulturni dom, al festival musicale Across the border (oltre 30 appuntamenti musicali), alle rassegne teatrali: “Komigo”, “Komigo baby”, Terzo teatro, Teatro stabile sloveno SSG (con oltre 50 appuntamenti teatrali), alle mostre d’arte (16 esposizioni), agli Incontri con l’autore (oltre 30 incontri) e alla ricca attività sportiva e ricreativa.


Il bollettino è composto da diverse sezioni, che sintetizzano le 147 manifestazioni, con oltre 25 mila spettatori, che si sono svolte nella casa della cultura slovena (e della convivenza) a Gorizia. 65 eventi sono stati inoltre rinviati a causa del Covid-19. Ampio spazio è dedicato all’anniversario del Kulturni dom, tenutosi nel novembre 2019, con l’esibizione del trio Eroika Aromatica e con l’intervento dell’oratore d’onore, il giornalista Igor Devetak di Gorizia.


Particolare attenzione in questa edizione del Bollettino è stata riservata ai progetti “Scopriamo nuovi talenti”, “Leonardo senza confini”, all’omaggio a Valentin Stanic (1774 – 1847), fondatore dell’istituto per i sordomuti a Gorizia (1840), nel 200° anniversario della sua venuta a Gorizia (1819). Interessanti sono pure i contributi di Maša Klavora di Tolmino, che presenta la “Fondazione Le vie della pace dell’Alto Isonzo” e l’omaggio al Kulturni dello scrittore goriziano Giuseppe O. Longo, dal titolo “Cultura e bellezza - La bellezza salverà il mondo”.


L’articolo d'apertura “L’anno 2020, l’anno del covid-19”, porta la firma del presidente del Kulturni Igor Komel, che in esso espone le linee guida nella passata stagione. Il presidente espone: “Le preoccupazioni sul futuro delle prossime stagioni culturali, in questo particolare momento, sono “infinite”, nebulose e ancora tutte da definire. I centri culturali, in sintonia con le nuove disposizioni di legge, devono saper tener aperte le proprie porte e così ri-avviare il proprio ruolo di sviluppo del diversificato mondo culturale e di aggregazione della gente. Dopo mesi di “isolamento forzato”, riallacciare i contatti e i rapporti sarà un fatto “naturale”, perché ciò fa parte del Dna dell’essere umano, ma fa parte pure del Dna delle attività culturali e sportive.” In conclusione sottolinea il presidente Komel, “vorrei offrire una doverosa riflessione che riguarda sì il Kulturni, ma anche tutti gli altri centri culturali isontini. “Riaprire le porte dei teatri” vuol dire portare un valore sociale non indifferente per le comunità, ma significa anche “non disperdere il capitale culturale umano” che gravita e collabora con le varie istituzioni culturali. In particolar modo Gorizia non può disperdere il proprio “capitale umano”, anzi, è nostro primario compito rinforzarlo e farlo emergere con tutta la sua creatività, nei vari settori culturali e sociali.”


Il bollettino è edito dal consiglio di amministrazione del Kulturni dom di Gorizia in collaborazione con la cooperativa culturale Maja. Il materiale fotografico è fornito dal Kulturni dom, dal Primorski dnevnik, dallo Studio Bumbaca di Gorizia. In questo numero hanno collaborato per la realizzazione Marino Marsič, Marko Marinčič, Zoltan Jan, Maša Braini, Vili Prinčič, Jan Komel, Andrea Bellavite e Vanja Hoban. Il Bollettino è stato stampato dalla tipografia Budin di Gorizia in 1000 copie.

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