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Settembre nel nome di Pier Paolo Pasolini

Sei appuntamenti, tra Pordenone e Casarsa, infine domenica 15 il viaggio in treno lungo gli itinerari pasoliniani

Settembre nel nome di Pier Paolo Pasolini

“Settembre incontri” è il titolo dato dal Centro Studi Pasolini di Casarsa ad uno stimolante calendario in sei tappe, che riunisce una serie di proposte intorno a libri ed editoria, teatro, fotografia, viaggi e storie promosse direttamente dall’istituzione di Casarsa oppure da questa condivise insieme ad altre importanti realtà del territorio.
Il percorso prenderà il via nell’ambito delle intense giornate della Summer School promossa dal Centro come confronto formativo tra giovani accademici ed esperti pasoliniani, con due incontri aperti al pubblico: il 12 settembre alle 21 la presentazione della ristampa in tiratura limitata (in facsimile e tipografica) della prima silloge poetica di Pasolini “Poesie a Casarsa”, leggendario ed ormai introvabile volume, riedito su iniziativa del Centro Studi da Ronzani Editore, accompagnato dal saggio “Il primo libro di Pasolini” a cura di Franco Zabagli, ospite dell’incontro. Il 13 settembre alle 18, Gualtiero De Santis e Rienzo Pellegrini
 presenteranno l’ultimo numero della rivista “Il parlar franco” dedicato a “Il fèlibrige friulano di Pier Paolo Pasolini”, una raccolta di saggi sul Pasolini degli anni di Casarsa, la sua lingua poetica, l’esperienza dell’Academiuta.
Il 14 settembre alle 17.30 un evento organizzato dal Comune di Casarsa in collaborazione con il Centro Studi nell’ambito della rassegna “Lùsignis. A Casarsa nei borghi di Pasolini”: l’inaugurazione della mostra fotografica dal titolo “La forma del borgo” ovvero memorie letterarie e identità rustiche nelle fotografie di Giovanni Castellarin.
Ancora un libro protagonista il 20 settembre alle 15 nell’ambito di Pordenonelegge, al Teatro Verdi di Pordenone: “La finestra di Leopardi. Viaggio nelle case dei grandi scrittori italiani”, incontro con l’autore Mauro Novelli presentato da Giampaolo Borghello.
Cambio di registro quindi con il teatro, grazie a due appuntamenti dedicati alla storia dei “Turcs” in Friuli: sabato 21 settembre alle 16, sul greto del Tagliamento nella frazione di Rosa di San Vito al Tagliamento, la lettura scenica del dramma pasoliniano “I Turcs tal Friùl”, a cura di Massimo Somaglino e Fabiano Fantini, con un cast tra le migliori voci del teatro friulano, su impulso dell’ERPAC FVG insieme ai due Comuni di San Vito e Casarsa, con il patrocinio del Centro Studi Pasolini. Il 30 settembre alle 21 nel Palazzo Burovich di Casarsa sarà ancora il cartellone di “Lùsignis” ad ospitare lo spettacolo originale “Spetant il turc/ Aspettando il turco” con le narrazioni di Angelo Floramo, le letture di Luca Altavilla e le musiche dell’Anonima Frottolisti
, nella ricorrenza dei 520 anni dalla calata dei “Turchi” nelle terre friulane.
Da non perdere infine domenica 15 settembre il viaggio in treno, con locomotiva diesel e carrozze d’epoca, da Udine a San Vito al Tagliamento passando per Casarsa: nelle varie tappe, soste e visite guidate ai luoghi più suggestivi, sul filo dei ricordi pasoliniani.

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