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Teatro comico friulano a Palmanova

A Jalmicco, domenica 21 'Lis pantianis e la machine dal timp' e lunedì 29 agosto 'Bota e rispuesta - Cjant par un poete contadin'

Teatro comico friulano a Palmanova

Due appuntamenti di fine estate a Jalmicco per divertirsi con la comincità in lingua friulana. Domenica 21 agosto, dalle 18.30, all’Area festeggiamenti Jalmicco “Lis pantianis e la machine dal timp”, spettacolo scritto e interpretato da Leo Virgili e Federico Scridel.

Pochi giorni dopo, lunedì 29 agosto, alle 20.30, alla Corte Casa Battistutta di via Udine 6 a Jalmicco, “Bota e rispuesta - Cjant par un poete contadin”, spettacolo scritto e interpretato da Leo Virgili e Federico Scridel.

“Due serata estive per sorridere, stare assieme e riunire la comunità. Spettacoli che con freschezza e umorismo, piaceranno sia ai più piccoli che agli adulti, con in più il piacere della lingua friulana utilizzata in modo ironico, semplice e originale. I due eventi rientrano nella rassegna Di sere tal borc ideata dal Comune di Palmanova con il contributo di Arlef e Pro Loco Jalmic”, commenta Silvia Savi, assessore comunale alla cultura.

Domenica 21 agosto, le tre “pantegane friulanofone”, dopo aver raccolto successi e premi, ritornano con un nuovo capitolo della loro strampalata saga. Uno spettacolo con molta musica dal vivo, una lingua friulana accessibile e variegata, un impianto scenico trasportabile ovunque e un obiettivo fisso: la Luna. Leo Virgili, musicista e produttore, Michele Polo marionettista e drammaturgo, Federico Scridel attore e regista sono i tre protagonisti della nuovissima produzione teatrale del Teatri Stabil Furlan.

“La discarica” è l’unico porto sicuro dove tre pantegane possono ritenersi protette dalle angherie degli umani. Una vita difficile in perenne fuga dal temibile trittico “Tramai, racli e velen”. Ma se oggi le Pantegane vengono scacciate e perseguitate, pare che nel passato non sia sempre stato così. I tre roditori riusciranno a viaggiare attraverso la storia grazie a un improbabile macchina del tempo costruita con un’accozzaglia di rifiuti domestici. La Roma antica e il vero scopo del Colosseo, la Rivoluzione francese e la mancanza di croissant e perfino un rocambolesco sbarco sulla Luna.

Lunedì 29 agosto, sarà poi la volta di “Bota e rispuesta - Cjant par un poete contadin”. Lo spettacolo narra di come un gruppo musicale si ritrova in una disordinata soffitta per provare in vista dell'esibizione all'imminente sagra paesana. Il polveroso ritratto di un poeta si anima e comincia a parlare. È lo spirito di Jacum Bisot, misconosciuto poeta friulano che, fra le due guerre, autore di rime semplici ma cariche di saggezza popolare.

Questo espediente scenico denso di comicità permette di svelare una manciata di irresistibili canzoni interpretate dalla voce della giovanissima Nicole Coceancig e scritte ed arrangiate da Leo Virgili su testi di Jacum Bisot (1873-1948). Jacum è un poeta popolare e gran cerimoniere della locale mascherata. La sua arguzia, il suo amore per la letteratura e il suo spirito libero sono tuttora leggendari in paese. Nonostante questo Jacum vive sulla propria pelle l’inevitabile sofferenza di chi, grazie all’arte e alla creatività è capace di vedere molto più lontano di un piccolo paese di campagna.

“Bota e rispuesta” rende omaggio alla pungente ironia e alla sagacia di generazioni di friulani mai contemplati dalla “cultura alta” ma che, nella loro inconsapevole semplicità, hanno trovato nella scrittura il riscatto dalla povertà e dall’ingiustizia sociale. Lo spettacolo è quasi interamente recitato e cantato in lingua friulana.

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