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Un altro anno di grandi concerti

Novità e conferme nelle anticipazioni dei live in programma per il 2019, con l’incognita dell’introduzione del biglietto nominale da luglio, proprio quando arriverà uno degli eventi più ‘pop’ e attesi

Un altro anno di grandi concerti

I fuochi epifanici hanno stabilito che il 2019 sarà un anno difficile, ma anche positivo, altalenante e con novità. Un vaticinio valido anche per la musica: 12 mesi ancora una volta, per fortuna, ricchi di eventi importanti, visto che i ‘live’ sono anche  una risorsa economica e non solo culturale.
Se nel pignarul ci fosse finita anche la Finanziaria, forse ci saremmo evitati la novità del biglietto nominale, previsto da luglio per i concerti oltre i 5 mila spettatori (esclusi per ora jazz, classica e danza): un aggravio per gli organizzatori, una rogna in più per il pubblico, già costretto a vivere due ore di musica con più divieti che svago.

JOVA IN SPIAGGA, ELISA A TEATRO
Burocrazia a parte, il 2019 sarà ancora una volta, in regione, all’insegna di grandi classici e nomi sicuri: come Jovanotti, che il 6 luglio porterà a Lignano quello che per ora è l’evento più ‘pop’ dell’anno, il Jova Beach Party. Non meno attese le tappe regionali del nuovo tour ‘Diari aperti’ di Elisa: tre a Trieste (19 e 19 aprile e 31 maggio) e la ‘data zero’ il 15 marzo a Latisana per pochi fortunati. Visto che siamo in argomento, parliamo di artisti italiani, sempre molto presenti nei cartelloni degli organizzatori: al ‘Giovanni da Udine’ il 4 febbraio fa tappa Malika Ayane, il 7 marzo Luca Carboni con lo ‘Sputnik Tour’ e il 15 la Pfm, che ripropone dopo 40 anni la scaletta dello storico tour con De Andrè, a 20 anni dalla scomparsa del Faber.  

PRIMA GLI (ARTISTI) ITALIANI
Sempre targati Zenit, a Udine arriveranno Giovanni Allevi,  Massimo Ranieri e Roberto Vecchioni (con il bis a Gorizia) a Trieste Ermal Meta, Alessandra Amoroso e Claudio Baglioni. Il musical, sfrattato da Udine per la mancata disponibilità del rinnovato PalaCarnera, ha trovato spazio a Cividale, dove si vedrà Mamma mia! E il rock? Da qui all’estate, fino all’entrata a regime delle nuove norme, ci sarà spazio per un anticipo di Folkest a Spilimbergo, il 16 marzo, con Le Orme, una delle più importanti prog band della storia, per l’icona rock blues John Mayall (a Udine il 22 marzo) e per il supergruppo Usa Tedeschi Trucks Band (18 aprile a Trieste).

PICCOLI ASSAGGI D’ESTATE
Proprio il ‘Rossetti’ di Trieste, con la sua capienza, sembra la location privilegiata di molti eventi, dal compositore di colonne sonore Yann Tirsen (19 marzo) al concerto omaggio ‘The legend of Morricone’, dai Jethro Tull (1 aprile) con il tour del cinquantennale a Goran Bregovic (12 aprile) e Manuel Agnelli (27 aprile). Per i mesi estivi, invece, per ora siamo ancora alla fase degli ‘assaggi’: come The Darkness al Festival di Majano  e The Offspring a Ferragosto a Lignano, o la stella celtica Loreena McKennitt a Udine per Folkest (22 luglio).

CHI HA DETTO ‘VASCO’?
Certo: in giro per l’Italia, coi primi caldi, ci saranno Lenny Kravitz, Mark Knopfler, Metallica, Giorgio Moroder, l’addio di Elton John, Cure, Tool, Smashing Pumpkins, Ed Sheeran, Liam Gallagher… E prima ancora, nomi mai visti da queste parti come Tears For Fears, Ozzy Osbourne, Florence and The Machine, Mumford And Sons. Ma se lo avessero chiesto al Vecchio venerando, forse tra i fuochi epifanici potrebbe aver visto ancora una volta Vasco Rossi in Friuli... e c'avrebbe azzeccato. Il Komandante, infatti, darà il via al nuovo tour, che prevede ben 6 concerti a Milano, da Lignano Sabbiadoro il 27 maggio.

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