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A Gemona sale l'attesa per il Meeting di salto in alto

Dopo il successo di Udine Jump, sabato 1 agosto nuovo appuntamento dedicato alla disciplina rivolto ai campioni del futuro

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In Friuli, la disciplina del salto in alto è una sorta di religione, un fattore determinante nelle fortune dell'atletica leggera locale, che continua a guardare al presente e al futuro con entusiasmo e voglia di confrontarsi con le migliori scuole internazionali. Nasce da questo assunto la volontà dello staff di Udin Jump di proseguire con l'organizzazione di grandi eventi dedicati al salto, con il supporto della Libertas Udine, che possano contribuire a tenere accesi i riflettori sulla disciplina portata avanti con successo da grandi campioni locali.

Se Udin Jump Development a fine gennaio è stato riconosciuto come uno dei meeting di salto più importanti del mondo, benedetto anche dalla presenza di star del calibro di Javier Sotomayor e Stefan Holm, il Gemona Jump Development, in programma sabato 1 agosto nell'impianto di via Velden del centro pedemontano, all'interno del progetto SportLand, promette altrettanto spettacolo e figure di spicco del panorama giovanile italiano e internazionale, dagli Under 23 agli U18, femminili e maschili.

In pedana, dalle 16, salteranno Idea PIeroni, Rebecca Mihalescul, Nicole Arduini, Monika Podlogar, Sara Bianchini, Giada De Martino e Marta Morara, mentre dalle 17.30 si sfideranno Sandro Jersin Tomassini, Simone Dal Zilio, Manuel Lando, Enrico Cattaruzza, Alberto Nonino, Alberto Murari e Samuel Shahaj.

Il Gemona Jump Development rappresenta la migliore opportunità per testare la condizione degli atleti dopo il lock-down e in vista dei successivi appuntamenti con l'atletica italiana e internazionale.

La 18enne toscana Pieroni, accreditata di un personal best di 1.90, vuole proseguire la propria crescita verso l'olimpo delle saltatrici italiane, e non solo. A livello maschile, sarà interessante vedere all'opera l'enfant du pays Simone Dal Zilio, tricolore juniores, capace di saltare 2,07 metri ad Ancona, in pedana con Sandro Tomassini, recordman iridato under 16 con 2,20 l'anno scorso e già capace di fare meglio qualche settimana fa, quando ha portato il proprio record a 2,22. Con loro, atleti come Nicholas Nava (primato personale di 2,20), Manuel Lando (primato personale di 2,16), Alberto Murari, capace di superare l'asticella a quota 2,09, e ancora Samuel Shahaj, atleta di Chiari capace di saltare 2,04.

Il messaggio di Alessandro Talotti: "Nei pressi di uno stadio, dopo le gare, si incontrano tre tipi di atleti: quelli che hanno vinto, quelli che hanno perso e quelli che hanno fatto salto in alto. A voi giovani che oggi gareggiate in Friuli Venezia Giulia, auguro il benvenuto in una terra di grande tradizione nel salto in alto. Fino a quando avrò forza lotterò perché la pratica dello sport sia diffusa e tramandata nei suoi valori più profondi e più puri. E questo è quello che farete voi un domani. Raccontate con orgoglio quello che avete vissuto in questa esperienza sportiva. Perché lo sport è vita. Buona gara a tutti!".

Un campo partecipanti di alto profilo tecnico e agonistico, per un meeting che rappresenta la migliore opportunità di ripartenza, dopo i mesi del lock-down.

Nella foto, le campionesse friulane Alessia Trost e Desirèe Rossit in gara a gennaio a Udine

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