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Ecco il percorso della Skyrace della Carnia

Terminata la tracciatura per la 15esima edizione della corsa, in programma il 19 giugno

Ecco il percorso della Skyrace della Carnia

Conto alla rovescia per la 15esima edizione dell’International SkyRace Carnia e della quarta edizione della Staffetta SkyRace, in programma il 19 giugno. Il percorso di gara è tutto tracciato e fruibile per ricognizioni e training.

Come nell’edizione 2021 è l’area di partenza/arrivo che si sposta dalla località Laghetti a Paluzza centro. Quindi gli atleti da una parte saranno immersi nel cuore della cittadina per la partenza, l’arrivo e il dopo gara, mentre in gara dovranno affrontare nuove vette e nuovi paesaggi.

Complessivamente i chilometri saranno 26,5 con dislivello +/- di 2.200 metri. Sono tre le principali salite, di cui due brevi nella prima parte (900 metri complessivi di dislivello) che porta alla frazione di Timau dove siamo all’11° chilometro e sede di cambio frazione per chi scegli di fare la staffetta; poi, la terza e la più importante salita, da Timau porta alla cima del Monte Paularo con 1.250 metri di dislivello.

IL PERCORSO. Si parte dalla centrale piazza 21/22 luglio di Paluzza per raggiungere su strada asfaltata il colle di San Daniele, breve discesa e poco dopo il chilometro 2 inizia la prima salita importante (Ramaçjas, quota 1.003 metri - chilometro 4,4 - dislivello salita 350 metri). Un chilometro di discesa per raggiungere la frazione di Cleulis e un altro chilometro vallonato per affrontare la seconda salita da JerbaMala a Quel Alt (salita denominata Queston, con 300 metri di dislivello in poco più di un chilometro). Al termine della salita siamo a quota 1.285 metri al chilometro 7,7. Da qui in poco più di un chilometro si raggiunge il fantastico pianoro di Faas (1.118 metri) che viene attraversato per intero per poi scendere in picchiata attraverso il sentiero Cjupignes all’abitato di Timau, chilometro 11 e sede di cambio staffetta (siamo a quota 830 metri).

Da qui la fantastica salita al Monte Paularo (2.043 metri) con un dislivello di 1.250 metri. Prima parte impegnativa che porta alla rinomata Malga Pramosio (1.521 metri) in tre chilometri; poi salita più dolce fino in vetta al Monte Paularo (2.043 metri e chilometro 17,5). Infine solo discesa fino all’arrivo. La prima metà è su sentiero con pendenze dolci e corribili prima in alpeggio e poi all’interno di un fitto bosco di abeti. La seconda parte di discesa, dalla località di Valpudia fino alla frazione di Naunina, è più ripida e su ciottolato. In questo tratto si incrocia la località cara ai fedeli della Madonna, la Maine das Milies. Si chiude con l’ultimo chilometro su asfalto che da Naunina porta a Paluzza per la passerella finale.

Cosa dire di questo percorso? Innanzi tutto è alla portata di tutti fatta salva l’adeguata preparazione per le medie/lunghe distanze. Nervoso e veloce nella prima parte, salita e discesa lunga nella seconda parte; nuovi panorami e scoperta di inedite vette delle Alpi Carniche.

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