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Giro d'Italia, conto alla rovescia per le tre tappe Fvg

Illustrati a Gorizia gli aspetti tecnici della tre giorni dal 22 al 24 maggio e gli appuntamenti collaterali

Giro d\u0027Italia, conto alla rovescia per le tre tappe Fvg

E’ ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per il Giro d’Italia 2021, che vivrà ben tre giornate sulle strade del Fvg. Oggi il ricco calendario e gli aspetti tecnici sono stati al centro della conferenza stampa di Gorizia, alla presenza del patron delle tappe friulane Enzo Cainero, del governatore del Fvg, Massimiliano Fedriga, del ‘padrone di casa’ Rodolfo Ziberna e dei sindaci dei Comuni attraversati dalla corsa rosa, ovvero Dario Raugna per Grado, Manlio Mattia da Sutrio, Carlo Spagnol da Sacile e Klemen Miklavič, primo cittadino di Nova Gorica.

Si parte sabato 22 maggio con il ritorno più atteso, quello del Monte Zoncolan, affrontato dal versante di Sutrio. Nella 14esima tappa, con partenza da Cittadella, i corridori dovranno percorrere 205 chilometri passando per Castello di Caneva, Sarone, Aviano, Maniago, Meduno, la Diga di Ponte Racli, Tramonti di Sotto e di Sopra, la forcella del Monte Rest, Priuso, Villa Santina, Arta e quindi Sutrio, che lancerà l’ascesa verso sua Maestà il Kaiser.

Domenica 23 sarà la volta della Grado – Gorizia, frazione adatta ai finisseur, che passerà per Aquileia, Cervignano, Pieris, San Pier d’Isonzo, Sagrado, il Monte San Michele, Peteano, Gradisca, Mariano e San Lorenzo. Poi, da Mossa, prenderà il via un circuito, da ripetere tre volte, che sconfinerà nella vicina Slovenia con passaggio per il Gornje Cerovo, Hum e Gonjace, Medana, Cormons e il Castello di Spessa, prima del gran finale tra Nova Goriza e Gorizia, dopo 145 chilometri.

Infine, lunedì 24 maggio la Sacile–Cortina d’Ampezzo chiuderà la seconda settimana della corsa rosa (al via l’8 maggio da Torino, ndr), regalando la quarta sede di tappa alla nostra regione. Dal Giardino della Serenissima, il tracciato punterà sul Pian del Cansiglio, per poi lanciarsi in una raffica di salite che, dopo 212 chilometri, metteranno a dura prova tutta la carovana. Non a caso, il secondo giorno di riposo sarà fissato proprio per martedì 25 maggio, prima delle ultime cinque tappe.

I FRIULANI. Al via ci saranno anche ben cinque friulani. Si tratta del codroipese Matteo Fabbro, uno degli azzurri più attesi, Con la maglia della Bora-Hansgrohe, del pordenonese Davide Cimolai e del ‘Rosso di Buja’ Alessandro De Marchi, compagni di squadra nel team Israel Start-Up Nation, di Nicola Venchiarutti dell’Androni Sidermec, e, infine, del direttore sportivo della Bahrein-Merida, Franco Pellizotti.

LA PRESENTAZIONE. Cainero ha sottolineato come la scelta delle tappe abbracci tutta la regione, “compensando il territorio dell’Isontino che, negli ultimi anni, era stato un po’ trascurato. Volevo fosse un’edizione densa di significati e con l’assegnazione a Gorizia e Nova Gorica del ruolo di capitale della Cultura 2025 abbiamo aggiunto un tassello in più”.

Un dato importante e molto atteso è quello relativo al pubblico: “Non è ancora il momento delle decisioni, anzi siamo ancora nell’incertezza”, ha spiegato Cainero. “Dipende da molti fattori, a partire da che colore avrà in quel momento la regione. Il 14-15 maggio (al termine di una triplice riunione con le Prefetture di Gorizia, Udine e Pordenone) decideremo e chiedo a tutti comprensione. Dovremo stabilire quanti spettatori saranno ammessi sullo Zoncolan, il punto più delicato, ma anche alla partenza di Sacile, a Grado e a Gorizia. Mi piange il cuore non avere la solita straordinaria cornice di pubblico, specie sullo Zoncolan, ma di necessità si fa virtù e in questo momento l’aspetto sanitario deve essere quello prevalente”.

Guardando proprio alla 14esima tappa, si continua a lavorare per sgomberare la strada dalla neve. “I lavori – chiosa Cainero – procedono molto meglio del previsto. Al momento dobbiamo andare avanti e risolvere i problemi da un lato per i parcheggi delle ammiraglie, perché la neve è ancora molto alta, e dall’altro speriamo nel bel tempo per poter asfaltare e mettere in sicurezza entrambi i versanti della salita”.

Accanto alle note prettamente sportive, non sono mancate quelle sugli appuntamenti collaterali, in particolare due serate omaggio, il 10 maggio a Gorizia (dedicata idealmente ai campioni del calcio isontino) e il 21 maggio a Tolmezzo – omaggio a Gilberto Simoni, il re dello Zoncolan, unico a vincere, nel 2003, dal versante di Sutrio – che saranno entrambi trasmessi su Telefriuli.

Tra gli ideatori e i principali sostenitori della partenza dall’Isola del Sole c’è il governatore Fedriga. “Ci tenevo che il Giro potesse essere un’importante occasione di promozione per tutto il Fvg. Oltre montagna, con lo Zoncolan protagonista ormai fisso della corsa, ho voluto far inserire Grado e la Laguna, un’area che ha una sua bellezza e specificità nota a molti, ma che con la vetrina del Giro potrà essere ammirata e conosciuta davvero in tutto il mondo. E poi ci sono Gorizia e Nova Gorica, una tappa simbolo per tutta Europa”.

“Le difficoltà, sotto il profilo organizzativo, sono state molte, quindi faccio un plauso a Cainero e a tutti i volontari, perché non si sono mai arresi. Questo è il messaggio di ripartenza che vogliamo trasmettere, sperando che si possa andare verso una stagione di ritorno alla normalità”, ha concluso Fedriga.

"Grande emozione, questa mattina, alla presentazione delle tappe regionali del Giro d'Italia, una delle quali avrà luogo, domenica 23 maggio, a Gorizia, in piazza Vittoria", sono le parole del sindaco Rodolfo Ziberna. "Una presentazione che il patròn, Enzo Cainero, e il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, hanno voluto che si svolgesse proprio nella nostra città, nella splendida location del Parco municipale, alla presenza, oltre che di Cainero e Fedriga, anche dei sindaci delle altre città di tappa e di Nova Gorica (il Giro toccherà oltre che il Collio italiano anche quello sloveno e piazza Transalpina)".

"Siamo felici e orgogliosi di essere riusciti a raggiungere questo obiettivo dopo tanti anni e a regalare lo splendido spettacolo del Giro ai Goriziani e a un numero elevatissimo di telespettatori di tutto il mondo, trattandosi dell'evento sportivo italiano più visto al mondo. Lo scorso anno, infatti, quasi 170 emittenti televisive di tutto il mondo hanno acquistato i diritti per poterlo trasmettere. Per l'occasione, anche con l'aiuto dei commercianti, la città si appresta a vestirsi di rosa per accogliere la carovana di questa manifestazione unica che rappresenta anche uno straordinario momento di promozione del territorio nel mondo. Per una volta lasciamo da parte polemiche e critiche e prepariamoci a vivere con entusiasmo questo grande evento. Avanti tutta Gorizia!", conclude Ziberna.

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