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Il Rally del Friuli scalda i motori

Martedì 2 agosto l’apertura delle iscrizioni per l'attesa gara in programma il 2 e 3 settembre

Il Rally del Friuli scalda i motori

Marcia spedita verso l’importante avvio della fase finale, il 57° Rally del Friuli – 26° Alpi Orientali Historic, in programma per il 2 e 3 settembre.

Martedì 2 agosto, infatti, si avrà l’apertura delle iscrizioni, con chiusura il 24 e la gara organizzata come consuetudine dalla Scuderia Friuli ACU conferma Cividale del Friuli (Udine), come cuore pulsante dell’evento.

Due, le importanti validità, da quella “di tradizione”, che è quella in essere da anni del Campionato Italiano Rally Auto Storiche (CIRAS - del quale sarà la sesta prova delle otto in calendario), alla quale si affianca l’importante validità per la Coppa Rally di IV zona, a coefficiente 1,5. Sono state poi confermate anche le validità per il Central European Zone (CEZ) e per la neonata FVG Rally Cup, che riunisce le tre gare friulane valide per la Coppa Rally IV di zona, quindi i rallies di Piancavallo, Valli della Carnia e Friuli.

IL PERCORSO. Tutta in un giorno, la sfida, al sabato 3 settembre, prevede tre prove speciali da ripetere per due volte per quanto riguarda la Coppa di zona mentre le vetture storiche faranno il percorso delle “moderne” con due prove in più. I tratti delle sfide sono ricavati ovviamente dalla lunga tradizione della gara, che ha sempre offerto possibilità di grandi e spettacolari performance. I totali di distanza competitiva sono di 70,360 chilometri per le “moderne” e di 90,860 per la parte riservata alle auto storiche, con il Parco Assistenza che sarà organizzato nel parcheggio del Palasport alle porte di Cividale, mentre la direzione gara sarà allestita all’Istituto “Paolino d’Aquileia” con riordino all’interno dell’agrario, come “ai vecchi tempi”. Si torna anche nel cuore di Cividale del Friuli: la presentazione degli equipaggi avrà luogo nella serata di venerdì sera in Piazza Duomo, centro storico, che ospiterà anche l’arrivo.

Da non dimenticare poi che verrà riproposta pure la competizione di regolarità storica, seconda edizione al seguito del rally, che seguirà l’intero percorso del rally tricolore storico.

UN GRANDE LAVORO IN SINERGIA CON IL TERRITORIO. Si rimane nella “città ducale”, patrimonio Unesco, come sede di partenza ed arrivo ed anche come “quartier generale”, il lavoro dell’organizzazione, presieduta da Giorgio Croce sta lavorando come consuetudine in forte sinergia con il territorio delle Valli del Torre e Natisone, del quale il rally è ambasciatore da sempre nel mondo del motorsport: Cividale del Friuli, Attimis, Faedis, Prepotto, Pulfero, San Leonardo e San Pietro al Natisone sono i comuni interessati dal passaggio della doppia competizione, una tradizione che si ripete.

Lo scorso anno, il Rally Alpi Orientali “Historic” fu appannaggio del valtellinese Lucio Da Zanche che, in coppia con Daniele De Luis, su una Porsche 911. Per l’albergatore di Sondrio fu il poker di allori. Tra le vetture moderne il successo fu invece per Andrea Crugnola, al debutto con la Hyundai i20 Rally2.

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