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Italiano pronto a lottare per i colori dell'Apu

Presentata questa mattina l'ala classe 1991. L'annuncio del suo arrivo a Udine era stato accompagnato da uno striscione polemico

Italiano pronto a lottare per i colori dell\u0027Apu

È stato presentato questa mattina, attraverso una media video conference sui canali ufficiali Facebook (Apu Udine) e YouTube (Apu Tv) uno dei volti nuovi dell’Apu, Nazzareno Italiano.

L’introduzione del giocatore, come di consueto, è stata curata dal direttore tecnico dell’Area sportiva Alberto Martelossi: “Fin dall’inizio del mercato abbiamo pensato a Italiano. Matteo Boniciolli ha tenuto in considerazione molti suoi ex giocatori, ma Nazzareno ci è sempre stato, fin dall’inizio. Come tutti i giocatori che piacciono a noi anche “Nazza” si è costruito la carriera di anno in anno, faticando, sgomitando dalle serie inferiori. Questo è un dato intrigante, comune ad altri elementi del nostro roster, che sottolinea che essere affamati non ha mai un termine. Nazzareno dovrà incarnare l’anima guerriera di questa squadra, spero sia un esempio sotto questo punto di vista, anche per contribuire a far crescere un gruppo di giocatori abbastanza folto soprattutto nel settore di cui fa parte, ricordando che avremo una tipologia di gioco che prevederà una similitudine particolare tra il numero 3 e il numero 4″.

“Conoscere Matteo ha influito molto sulla decisione di venire qui – le prime parole in bianconero di Italiano -. Con lui andrei ovunque, dunque appena mi ha chiamato mi sono sentito subito di rispondere. Ma non è solo questo. Udine rappresenta una piazza storica per il basket, con un bel progetto, ho accettato immediatamente la proposta”.

Il suo innesto era stato accompagnato da uno striscione polemico, affisso da ignoti fuori dal Carnera, che lo criticava per un tatuaggio che richiama il suo periodo alla Fortitudo, squadra verso la quale una parte della tifoseria udinese conserva una storica rivalità. Lui oggi ha minimizzato l’evento e lo stesso ha fatto Martelossi. “All’inizio ero basito e mi chiedevo come mai, perché non capivo. Poi ho detto che non era il caso di prendermela troppo”, ha detto Italiano. “Forse – ha chiosato Martelossi - abbiamo scoperto che a Udine c’è qualche tifoso virtussino…”.

Sulla nuova stagione l’ex ala della Cestistica San Severo sottolinea: “Sicuramente sarà un campionato durissimo, in primis perchè ricominciare dopo un periodo di stop così lungo e così particolare sarà tosto. All’inizio ci sarà una fase di “assestamento” per riprendere l’abitudine ad allenarsi tutti i giorni. In generale, ho visto che ci sono molte squadre che hanno fatto delle scommesse, puntando sui giovani, mentre altre hanno costruito roster molto forti. Sarà un campionato dove bisognerà sempre lottare per rimanere nella parte alta della classifica. Le squadre più attrezzate dovranno farsi trovare pronte a dar battaglia, noi dovremo essere tra quelle, dovremo farci rispettare”.

Italiano, poi, si presenta così: “Sono un giocatore che può ricoprire diversi ruoli, posso giocare da esterno, posso giocare da 4, ma la cosa che mi contraddistingue è la voglia di sbucciarsi le ginocchia, di buttarsi sui palloni, di dare magari una pacca a un mio compagno, di fare gruppo. Queste sono le mie caratteristiche principali fuori dal campo”.

In campo, è in grado di inventare tiri impossibili e di infiammare il pubblico di casa a suon di triple, come testimoniano, in particolare, le statistiche dei suoi trascorsi con la casacca della Fortitudo Bologna. Nella stagione 2016-2017 ha registrato una media del 48 per cento nei tiri da 3 durante la regular season e del 57 per cento nei play off. “Quei numeri – spiega – sono stati il frutto di un’estate particolarmente intensa, in cui ci siamo allenati tantissimo, con caldo, freddo, umido, si lavorava tutti i giorni in palestra. Spero di replicare quelle cifre nel corso della prossima stagione”.

A proposito di preparazione, Italiano racconta: “Durante il lockdown usavo l’allenamento come “scusa” per uscire, per allenarmi in giardino almeno un’oretta e mezza al giorno. Finita la quarantena ho intrapreso un progetto con Davide Lamma per allenamenti individuali stile Usa, sono ormai due mesi e mezzo che mi alleno due, tre volte a settimana con lui e svolgo inoltre un lavoro atletico a parte. Ce la sto mettendo tutta per tenermi in forma”.

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