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Katia Aere l’araba fenice in volo da Passo Mauria a Lignano

Sabato 22 agosto la partenza in sella alla sua handbike con cui percorrerà 176 chilometri

Katia Aere l’araba fenice in volo da Passo Mauria a Lignano

Da lassù, a Passo Mauria (1298 sml), dove sorge il Tagliamento. Fino a laggiù, Lignano Sabbiadoro, dove sfocia. Il leit motive è l’acqua, fonte di vita. Quella che, nonostante la fobia che aveva sin da bambina -le ha (ri)dato la vita. E da lì è ripartita volando verso i suoi orizzonti preferiti. Perché, come dice sempre, “Se puoi pensarlo … puoi farlo”. Lo pensa, lo fa e ora ha nel mirino Tokyo2021. Quei 176 km che, sabato 22 agosto, Katia Aere percorrerà da Passo Mauriaa Lignano Sabbiadorosulla sua handibike, simboleggiano la ripartenza: l’acqua che in un momento difficile si trasforma da “nemica temuta” a migliore amica ridandole speranza. Quell’acqua che, poi, da un cunicolo arriva al mare spalancandosi orizzonti infiniti. Eccolo il “volo” di Katia, capace di rovesciare le avversità come un calzino e trasformarle in magnifica opportunità. Grazie alla sua forza dentro, al suo crederci sempre, e allo sport veicolo di nuova vita.“Perché osare così tanto? Perché in un momento come questo, tra incertezze e transizione, ma anche di tanta voglia di ripresa, penso sia importante - dice Katia - dare un segnale forte che la motivazione è il motore di tutto quello che facciamo e ci identifica nella nostra unicità come chiave per ripartire”. E perché questo percorso? “Come insegna la mia storia umana e sportiva, l'acqua è l'elemento che mi ha riportato alla vita. Il Tagliamento, fiume meraviglioso che rappresenta la mia friulanità, lo rappresenta pienamente e nasce proprio al Passo della Mauria. Scegliere di percorrere il tragitto che lo porta al mare credo sia un modo di racchiudere insieme tutti quegli elementi che nel corso degli ultimi anni hanno contribuito a rendermi chi sono oggi. Acqua, dalla sorgente al mare:un viaggio che unirà la miaquasi “devozione” all’acqua con la recente passione per il paraciclismo.Sarà un modo per ricordare da dove vengo, da dove rinasco come donna e come atleta, soprattutto sarà l’esempio concreto che se c'è la motivazione anche il sacrificio più pesante diventa passione”.E l’anno pre-olimpico verso Tokyo2021, Katia si appresta a fare un bell’allenamento: “170 km inginocchiata su un’handbike e “macinati” tutti d'un fiato non saranno cosa trascurabile ma l'ennesima dimostrazione che laddove non arriva il fisico arriveranno mente e cuore insieme”.

IL PERCORSO - Partenza alle 7.30 da Passo Mauria, prima sosta a Tolmezzo dopo 51,3 km. Quindi si proseguirà per altri 56,6 km per arrivare a Spilimbergo dov’è prevista la seconda sosta. Da lì a Morsano al Tagliamento (34,4km) e terza sosta, poi fino all’arrivo (nel pomeriggio) alla Terrazza Mare di Lignano Sabbiadoro dopo altri 30,1 km, per un totale di 170 km. Katia sarà seguita e supportata lungo il tracciato dal suo fedelissimo allenatore, RenzoCimolino, ma chiunque vorrà potrà aggregarsi con lei e accompagnarla per alcuni tratti.Non è, infatti,un’impresa fine sé stessa, ma basata sul coinvolgimento delle comunità che si trovano lungo il percorso e di quanti vorranno esserci per condividere assieme il valore del “Se puoi pensarlo…puoi farlo”, come sottolinea Giuseppe Rossi, ideatore e organizzatore dell’evento, nonché marito di Katia.
LA STORIA - Nel 2003 a Katia vennero diagnosticate ladermatopolimiosite e la tiroidite autoimmune: fu costretta all’ossigenoterapia e alla riabilitazione in acqua di cui aveva paura sin da bambina. Nel 2012 la sua seconda vita": ai campionati italiani assoluti estivi, a Lodi, vinse l’oro nei 50 farfalla e due medaglie d'argento sui 50 e 100 stile libero. "Ho sfidato il destino e le prognosi infauste così tante volte fino a imparare che il cuore e la mente oltrepassano i limiti fisici e mentali che la malattia troppo spesso ci impone".
La 49enne di Spilimbergo ha messo le ali della fenice per riprendere il volo....a nuoto in acqua e lungo le strade sulla sua handbike: “In volo per planare verso la vita: quella che ho scelto di vivere giorno dopo giorno, a modo mio, perché è così che mi sento viva”.
Verso Tokyo2021, per la vita, nonostante tutto.

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