Home / Sport news / Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi scrivono una pagina di storia

Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi scrivono una pagina di storia

Sulla pista di atletica della Olimpiadi di Tokyo sventola il Tricolore, grazie alle imprese nei 100 metri e nel salto in alto

Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi scrivono una pagina di storia

Abbiamo assistito a qualcosa che racconteremo ai nostri nipoti. In una serata epocale per l’atletica e per lo sport italiano, gli azzurri conquistano due medaglie d’oro alle Olimpiadi di Tokyo. Marcell Jacobs è il campione olimpico dei 100 metri con il record europeo di 9.80, Gianmarco Tamberi è l’oro olimpico del salto in alto, con 2,37, a pari merito con il qatarino Mutaz Barshim, dopo una gara priva di errori dall'inizio alla fine. Solo a 2,39 tutti hanno fallito, fino all'epilogo, la scelta di fermarsi e condividere una gioia immensa.

100 METRI. Un italiano sul gradino più alto del podio olimpico, nella gara più breve dell'atletica, sulla distanza sulla quale tutti sognano di cimentarsi. Un trionfo che arriva meno di dieci minuti dopo quello di Tamberi, e ha la forza di un uragano. Perché Marcell Lamont Jacobs vince, strapazza gli avversari, e segna ancora il record europeo, 9.80, dopo il 9.84 della semifinale (e dopo il 9.94 della batteria, che era già stato record italiano).

Una serie sontuosa, che ha fatto impazzire l'Italia nell'ora di pranzo di una bollente domenica d'agosto. Doveva "pizzicare" la partenza, Marcell. E l'ha fatto, c'è riuscito, uscendo come un missile dai blocchi, e producendo un'accelerazione mostruosa. Fino a fare la lepre per tutti, fino oltre il traguardo. Dietro di lui, il vuoto. Lo statunitense Fred Kerley è argento in 9.84, il canadese Andre De Grasse bronzo in 9.89. Un esito leggendario, che fa esplodere il tifo dei (purtroppo pochi) presenti, e scatenando il po-popo-po-po-poo-poo della squadra azzurra, compatta ad applaudire i compagni in questa giornata indimenticabile.

Alto Uomini. E' l'epilogo più bello, il più atteso e sognato. L'oro olimpico che si divide in due parti, e va al collo di Tamberi e Barshim, gli amici di una vita in pedana, appaiati a 2,37. E l'Italia torna a vincere un oro olimpico, il primo in questa specialità, sancendo in maniera definitiva la rinascita di un movimento straordinario, fatto di migliaia di atleti, tecnici e dirigenti volontari, milioni di appassionati, che sono sempre stati lì.

Gianmarco Tamberi oggi li rappresenta tutti, ha il tricolore sul petto, e porta avanti l'orgoglio di un Paese che ama questo sport, ma che aspettava da tanto, troppo tempo, un nuovo Rinascimento. Eccolo Tamberi, che piange, cinque anni dopo l'infortunio di Montecarlo, e l'appuntamento perso di Rio. Piangono in tanti con lui, stasera. Perché l'oro di Gimbo, è l'oro di tutti.

Un trionfo che in tantissimi hanno seguito e festeggiato anche dal Fvg, con tanti commenti sui social a salutare una giornata destinata a riscrivere la storia dello sport tricolore.

Articoli correlati
0 Commenti

Cronaca

Economia

Politica

Spettacoli

Tendenze

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori