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Shericka Jackson regina di Lignano

Shericka Jackson regina di Lignano

Spettacolo al 33° Meeting Internazionale Sport e Solidarietà, che premia Anna Incerti

Che serata! Una leggera pioggia e tanta umidità hanno provato a inficiare il programma del 33° Meeting Internazionale Sport e Solidarietà di Lignano, ma la volontà dei tanti campioni impegnati di offrire spettacolo ai quasi 3.000 spettatori presenti allo stadio Tèghil ha generato uno spettacolo di sport e di divertimento, in pista, sulle pedane e sulle tribune dell’impianto lignanese, che ha riportato il Meeting ai fasti di un tempo.

Molto soddisfatti della riuscita dell’evento il professor Giorgio Dannisi, presidente della Nuova Atletica Tavagnacco che ha creato l’evento, e il Direttore Tecnico del Meeting Stefano Scaini, coordinatore di tutta la macchina organizzativa e delle decine di volontari che con grande entusiasmo, passione e innumerevoli ore di lavoro hanno contribuito.

La straordinaria giamaicana Shericka Jackson, campionessa olimpica e quattro volte iridata, ha stupito ancora una volta tutti. Scesa dall’aereo, in arrivo da oltreoceano, solo poche ore prima del Meeting, ha vinto la gara dei 100 metri femminile, con il tempo di 11”13, superando le connazionali Natasha Morrison (11”31), Shokoria Wallace (11”36) e Kasheika Cameron (11”73). Subito dietro ai razzi caraibici, si sono piazzate le friulane Aurora Berton (11”74) e Giorgia Bellinazzi (11”81), motivate dal confronto con tali campionesse. Alla gara dei 100 metri avrebbe dovuto partecipare anche l’olandese Dafne Schippers, che però è rimasta ai box per un leggero risentimento ai muscoli dorsali: cautela d’obbligo per non compromettere la sua partecipazione agli imminenti Campionati Europei di Monaco di Baviera. La Schippers ha comunque sfoderato sorrisi, simpatia e autografi per tutti, animando le cerimonie di premiazione, le gare giovanili e le attività atletiche degli Special Olympics e degli atleti affiliati alla Fispes, assieme alla Sindaca di Lignano Sabbiadoro Laura Giorgi.

Nei 100 maschili, il favorito della vigilia era Emmanuel Matadi, uomo da 9”98, e il liberiano non ha tradito le attese, fermando il cronometro lignanese sul tempo di 10”11: un crono di rilievo, considerando le condizioni atmosferiche e della pista, leggermente inzuppata dalla pioggia. Dietro a Matadi, ha impressionato il ventenne cubano Yenns Fernandez, al traguardo dopo 10”25, tempo che vale il suo primato stagionale.

Il risultato più eclatante del 33° Meeting Lignano l’ha registrato l’azzurro Ossama Meslek, capace di timbrare il record della manifestazione nei 1500 metri: 3’36”04 il crono, che è anche il primato personale, che gli vale la migliore conferma della condizione atletica in vista dell’appuntamento continentale a Monaco, tra due settimane. Meslek ha battuto il nuovo fenomeno della specialità americano, il diciannovenne Hobbs Kessler, secondo con 3’36”99.

Molto interessanti anche i 1500 femminili, vinti da Marta Zenoni con il tempo di 4’09”23, davanti all’australiana Bellings (4’10”46) e alla quotata spagnola Marta Garcia (4’10”69). Dietro alle prime tre, le italiane Martina Tozzi (4’10”82), Elisa Bortoli (4’11”95) e Micol Majori (4’13”80) hanno tutte realizzato il proprio miglior tempo personale.

I tifosi friulani attendevano con trepidazione il doppio giro di campo della bertiolese Sintayehu Vissa, campionessa universitaria Ncaa 2022. La giovanissima della Friulintagli Brugnera ha fermato il cronometro sul tempo di 2’01”57, offrendo una prestazione in ogni caso di buon livello, sempre guardando agli imminenti Europei 2022. Sinta si è tenuta dietro l’australiana Ellie Sanford (2’02”42) e l’olandese Marissa Dammnik (2’04”14).

L’altro osservato speciale in chiave locale, a Lignano, era il vicecampione d’Italia del lancio del disco Enrico Saccomanno: l’allievo di Adriano Coos, non al meglio della condizione fisica, ma generoso nell’affrontare l’impegno, ha vinto la gara con la misura di 55,20m.

Nelle altre gare, il canadese Austin Cole ha vinto la gara dei 400 metri, griffando il proprio primato personale con il tempo di 45”51. Il campione asiatico, il qatariota Abubaker Haydar Abdalla è invece riuscito ad avere la meglio solo al fotofinish della gara degli 800 metri sul tunisino Riadh Chnni, in una competizione nella quale il friulano Enrico Riccobon, portacolori della Friulintagli Brugnera, è salito sul terzo gradino del podio col tempo di 1’48”43.

Ancora vento giamaicano ha spinto Junelle Bromfield (52”35) alla vittoria nei 400 femminili davanti all’ucraina Kateryna Karpyuk (53”10). Molto significativa la presenza di quest’ultima a Lignano, a conferma della volontà degli organizzatori di valorizzare sempre e comunque i concetti di inclusione, solidarietà e amicizia, anche su scala internazionale.

Per quanto riguarda le corse a ostacoli, i 100 hs femminili li ha vinti l’americana Chanel Brisset (12”99), davanti all’ellenica Anais Karagiani (13”22) e alla giovane triestina Meta Sterni (14”27).

La nona edizione del Trofeo Missoni, inserito nel programma del meeting Lignano, ha invece premiato l’americano Davide Kendziera (49”37), che ha vinto la corsa sui 400 ostacoli e il premio dedicato all’indimenticato stilista che ha partecipato alle Olimpiadi di Londra del 1948. Kendziera ha preceduto il connazionale Aldrich Bailey (49”67) e il britannico Joshua Faulds (50”73). Al settimo posto il friulano Matteo Ierep, della Libertas Grions/Remanzacco (56”77).

Sulla pedana dei salti in alto intitolata ad Alessandro Talotti, Silvano Chesani e Manuel Lando si sono fermati a 2,12m, entrambi ben al di sotto del proprio potenziale, mentre Filippo Rodeghiero, terzo sul podio, ha timbrato il proprio primato personale con la misura di 2,05m. Il gemonese Simone Dal Zilio ha saltato 2 metri tondi.

Tanti applausi li ha presi l’americano Steffin McCarter che ha vinto la gara del salto in lungo con un apprezzabile 7,85m, davanti al peruviano Josè Mandros (7,67) e al croato Marko Ceko (7,65).

Emozione enorme, infine, per l’assegnazione del premio “Resilienza 2022” alla carriera della plurititolata Anna Incerti, che dopo essersi messa alle spalle un periodo complicato dal punto di vista fisico, si sta preparando per gareggiare agli imminenti Europei 2022 a Monaco di Baviera. La maratoneta azzurra, che ha risposto commossa all’affetto che il pubblico del Teghil le ha tributato, è stata premiata da Silvia Salis, vicepresidentessa vicaria del Coni, e dalla sezione udinese degli Azzurri d’Italia.

“Al termine di un evento del genere si è sempre felici, comunque sia andato - commenta il professor Dannisi -. Però, è giusto considerare che l’edizione di quest’anno è andata decisamente bene: era il 33° Meeting e portarlo a termine è stato un grande risultato per noi. Abbiamo ospitato atleti provenienti da 22 Nazioni del mondo, da tutti i continenti. Il livello, l’hanno visto tutti, era molto alto: c’erano in gara campioni olimpici e mondiali, in primis la giamaicana Shericka Jackson”. Proprio la campionessa caraibica è arrivata in Friuli solo poche ore prima del Meeting e ha dispensato comunque il suo talento e la sua professionalità.

“Shericka è stata fantastica - prosegue il numero uno della Nuova Atletica Tavagnacco -: le è bastata una sgambata in pista la mattina per farsi trovare pronta all’appuntamento con la gara dei 100 metri che poi ha vinto con un ottimo tempo (11”13, ndr), considerando tutto. Ha offerto un grande esempio di serietà e di attaccamento alla nostra manifestazione. Nel 2019 aveva già corso i 50 metri con gli atleti disabili e gli Special Olympics, per confermare l’impronta che fin dal 1990 caratterizza questo Meeting di Sport e Solidarietà, con un occhio sempre attento al concetto di inclusione sociale”.

Oltre alla Jackson, hanno strappato applausi anche tanti altri atleti: Ossama Meslek, in primis. “Meslek ha timbrato il record del Meeting sui 1500 - gioisce Dannisi - e s’è confermato nell’ottica dei prossimi Campionati Europei. Per il resto, ottimi tempi nelle altre gare: l’americano Kendziera ha conquistato il trofeo Missoni nei 400 ostacoli con un buon 49”37. Gran tempo anche il 10”11 nei 100 metri dal liberiano Matadi e, in generale, sono davvero contento di quanto sia emerso dalle competizioni di quest'anno, considerando anche la leggera pioggia e l’umidità che di certo non hanno facilitato gli atleti”.

Sulle tribune dello stadio Teghil s’è rivisto il gran pubblico, merito anche delle gare giovanili regionali del pomeriggio. “Dopo due anni complicati dalla pandemia - riconosce il professore - siamo riusciti ad organizzare una manifestazione con una trentina di gare regionali e almeno 400 atleti di tutte le categorie ed è stato uno straordinario divertimento per tutti. Dalle 16 alle 20, il pre-meeting è stato uno spettacolo, perfettamente gestito. Alla fine, dopola gara di staffetta 4x100, organizzata per far correre anche la squadra cinese, che ha spinto tanto per esserci, abbiamo spento i riflettori dello stadio con la consapevolezza di essere riusciti ad allestire un 33° Meeting internazionale di Atletica Sport e Solidarietà in grande stile. E, adesso, è già tempo di pensare alla prossima edizione, che proporrà anche il decimo trofeo Missoni”.

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