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Sport, San Vito in prima linea

Nuovi sostegni per consentire una rapida ripartenza non appena le condizioni lo permetteranno

Sport, San Vito in prima linea

“Mi auguro che le attività sportive possano ripartire il prima possibile. Giusta la prudenza e la tutela della salute, ma la salute viene tutelata anche favorendo l’attività fisica, specialmente dei ragazzi per i quali lo sport rappresenta una importante palestra anche sotto l’aspetto relazionale e della formazione del carattere”. Così l’Assessore allo sport, Carlo Candido, che annuncia nuovi sostegni per consentire una rapida ripartenza non appena le condizioni lo permetteranno, in particolare quando la nostra regione uscirà dalla “zona rossa”.

Tra le misure già adottate il rafforzamento del Bonus Sport comunale che è stato esteso anche ai ragazzi di famiglie con un Isee fino a 30 mila euro, mentre negli anni precedenti il limite era fissato a 15 mila euro. Aumentato anche il valore del voucher: dai 60 euro del 2019 si è passati ai 150 euro di quest’anno (per la fascia con Isee compreso tra 15 mila e 30 mila euro il valore è stato fissato a 110 euro). Con i due bandi promossi lo scorso agosto e poi a cavallo tra dicembre e gennaio di quest’anno, il Comune ha erogato quasi 400 voucher che le famiglie possono presentare a una società sportiva di San Vito ottenendo uno sconto immediato pari al valore del bonus sulla quota chiesta per l’attività.

“E’ stato un anno particolare - spiega l’Assessore Candido -. Alcune attività non sono partite, altre si sono dovute fermare o continuare con modalità alternative. Abbiamo così deciso di prorogare fino a fine anno il termine entro cui è possibile utilizzare i voucher”. Molte famiglie, infatti, nell’incertezza della situazione hanno rinunciato ad iscrivere i figli all’attività sportiva. Avrebbero perso lo sconto assicurato dal Bonus, ma con la proroga votata in questi giorni dalla Giunta comunale invece potranno avvalersene anche nella stagione sportiva 2021/2022, sperando ovviamente che nel frattempo, da settembre, la situazione sia tornata alla normalità.

Oltre al Bonus Sport, l’Amministrazione comunale ha erogato contributi straordinari alle associazioni nonché ridotto fino al 90% le tariffe per l’utilizzo degli impianti. Il tutto a patto che le società sportive non aumentassero le rette chieste alle famiglie. “L’obiettivo era evitare che le famiglie fossero costrette a sacrificare lo sport dei figli a causa di sopraggiunte difficoltà economiche conseguenti alla pandemia - prosegue Candido -. Abbiamo sostenuto le famiglie con i voucher e le associazioni con contributi straordinari e le tariffe ridotte, per non dire azzerate. Le società hanno condiviso l’obiettivo e praticamente tutte hanno sottoscritto il patto”. L’Assessore aggiunge che “nelle prossime settimane torneremo ad incontrare le associazioni e valuteremo insieme cosa possiamo fare ancora per assicurare un agevole ripresa dell’attività”.
DEFIBRILLATORI e CORSI BLSD. In attesa che lo sport possa ripartire, l’Assessorato allo Sport si è attivato per garantire che attività e impianti assicurino sempre la dovuta sicurezza.

Nello specifico, in collaborazione con la San Vito Nuoto, ha organizzato nei locali della Piscina comunale i corsi BLSD per l’abilitazione all’uso dei defibrillatori, così come previsto dalla normativa. L’Amministrazione comunale è venuta incontro a questa esigenza delle società sportive non solo promuovendo l’organizzazione dei corsi di formazione, ma anche coprendo buona parte dei costi.

Tra corsi di abilitazione e di aggiornamento hanno sfruttato l’opportunità oltre 60 tecnici di società sportive sanvitesi. “Ringrazio la San Vito Nuoto per la collaborazione - commenta l’Assessore Candido -: bello sapere che pur in un momento difficile come l’attuale, le nostre società continuino a prestare attenzione al tema della sicurezza. Alle famiglie che mandano i propri figli a fare sport nei nostri impianti dobbiamo garantire il massimo della tutela possibile. Questa possiamo garantirla dotando ogni impianto di un defibrillatore, ma anche assicurando personale abilitato al loro utilizzo. Sperando ovviamente che questo non sia mai necessario”.

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