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Verso la Pordenone Pedala

Tutto pronto per la 41esima edizione della gita cicloturistica, di scena domenica 8 settembre dal capoluogo naoniano a Montereale e ritorno

Verso la Pordenone Pedala

La 41esima edizione della Pordenone Pedala, di scena domenica 8 settembre, resta fedele all’obbiettivo che ne suggerì nel 1973 l’istituzione: far conoscere le bellezze naturali, artistiche e culturali di un territorio che nulla ha da invidiare ad altri più celebrati della nostra stupenda Italia. I partecipanti utilizzeranno uno strumento che molti considerano arcaico, a fonte dell’importante gamma di marchi e tipologie offerti dall’industria automobilistica mondiale: la cara, vecchia, gloriosa bicicletta, le cui due ruote per muoversi contano solo sull’energia fisica dell’uomo. Gli scettici, che sempre sentono il dovere di demolire ogni proposta e iniziativa che non possieda il loro marchio, preconizzarono 41 anni or sono per Pordenone Pedala una vita breve, che subito, i fatti misero in dubbio.

Le sue prime edizioni ottennero un successo che andò oltre le previsioni degli stessi organizzatori (così come accadde al Giro d’Italia quand’era agli esordi) se é vero che vi parteciparono, oltre a quelli locali, gruppi di appassionati provenienti da Austria, Jugoslavia (Belgrado), Istria e Croazia, nonché gli avieri statunitensi di stanza alla Base di Aviano e gli emigranti in Europa e America, che fecero coincidere la tradizionale visita alla terra d’origine con la data della manifestazione. E, in seguito, tutte le altre sempre più partecipate, che dettero risonanza nazionale e internazionale alla Pordenone Pedala, che ottenne riconoscimenti dalle fonti più disparate, e prestigiose: il Capo dello Stato, l’Unione e il Parlamento Europeo, il Vaticano, l’Esercito, gli Enti locali, il mondo economico e le associazioni di volontariato, fino ad affermarsi come una delle maggiori manifestazioni promozionali della città capoluogo e della Provincia.

Il Comitato organizzatore, guidato con grande risolutezza e rara efficienza da Demetrio Moras, a più riprese, fu tentato di ascoltare quanti chiedevano di estendere oltre quota 5.000 il numero dei partecipanti. A dispetto degli strumenti tecnici e, soprattutto del selezionato e numeroso materiale umano, tutto volontario, su cui poteva contare, vi rinunciò per garantire alla manifestazione una giusta rilevanza nazionale e internazionale. Per tutto questo il Comitato sottolinea il valore simbolico della 41esima edizione della gita cicloturistica, che vuole diventi insieme festa e celebrazione di una comunità, che sa collaborare con impegno e passione per crescere e migliorarsi, in un mondo migliore.

PERCORSO. La Pordenone Pedala 2013 si svilupperà nel segno della continuità, ma non solo. Agli elementi ‘classici’, infatti, si aggiungerà la scelta di un tracciato che potremmo definire ‘preistorico’, collocato all’imbocco di una delle valli più belle delle Prealpi Friulane, con Montereale Valcellina, una cittadina, situata all’imbocco della stupenda stretta del Cellina, area di tutela ambientale che costituisce un gioiello naturale, un importante patrimonio naturalistico dell’alta Valcellina nel scenario dolomitico, protetto da cime ardue e dei torrenti Cellina e Settimana. Ma anche la dolce vallata di Barcis, i centri di Claut e Cimolais e la pedemontana, con Giais e Marsure. Montereale custodisce la centrale idroelettrica di Malnisio, entrata in funzione nel 1905 e dimessa nel 1988 che ha dato energia per primi a Pordenone e a Venezia. Merita una menzione Aviano, punto di riferimento del paese natale di Marco d’Aviano proclamato beato da Giovanni Paolo II nel 2003, frate cappuccino di grande personalità, predicatore in Cina nella città di Changsha e protettore dell’Europa. Nel suo territorio troviamo la base Usa e l’aeroporto dell'Aeronautica Militare e della Nato. Ad Aviano ha sede inoltre il Cro che si occupa di prevenzione, diagnosi, cura e ricerca sui tumori, uno dei pochi presenti in Italia e punto di riferimento per il Nordest.

Ancora da segnalare la riscoperta di San Quirino, conosciuta dai Cavalieri Templari ai Cavalieri di Malta e dalle famiglie nobili pordenonesi, come gli Ottoboni e i Cattaneo delle loro ville. San Quirino fu nel Medioevo importante luogo di sosta e di ospitalità per i Crociati che da Germania, Svizzera e Francia proseguivano per la penisola balcanica; l'antichità dell'insediamento è dimostrata da un grande numero di reperti romani, specie nel territorio di San Foca e Sedrano.

Questo, in dettaglio, il percorso dell’edizione del 8 settembre della 41esima Pordenone Pedala: partenza da piazza Risorgimento, attraversamento di Pordenone per via Interna, via San Daniele (Aeroporto la Comina), San Quirino, Sedrano e San Martino di Campagna per poi proseguire per la sosta e ristoro al Centro sportivo di Montereale Valcellina, dove ultimamente si svolti i Campionati italiani di Skating Club Comina di Pordenone. Il rientro a Pordenone avverrà lungo la suggestiva Pedemontana, Grizzo – Marsure – Aviano; per Roveredo in Piano si arriva a Pordenone al parco Galvani dopo 50 chilometri, dove a tutti i partecipanti sarà servita la tradizionale pastasciutta (Esercito-Tomadini) e dove si svolgerà la cerimonia delle premiazioni.

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