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Verzegnis-Sella Chianzutan, non solo sport

Boom di presenze in Carnia per la cronoscalata. Occupati circa tremila posti letto

Verzegnis-Sella Chianzutan, non solo sport

Circa tremila posti letto occupati durante la tre giorni di gara, oltre mille persone che hanno lavorato a favore della manifestazione, quattromila spettatori nel corso del weekend di prove, senza contare i pasti consumati: la Verzegnis-Sella Chianzutan non è solo sport.

La cronoscalata, andata in scena durante il primo weekend di giugno, ha dimostrato di avere una considerevole ricaduta sotto il profilo turistico: si può dire che le strutture recettive della Carnia abbiano lavorato a pieno regime durante il fine settimana della corsa, inaugurando al meglio la stagione estiva. La prova organizzata dalla Asd E4Run, che ha festeggiato la cinquantesima edizione, porta da sempre in Alto Friuli tra i duecento e i trecento piloti: questo in virtù della bellezza del percorso e del fatto che il round vanta numerose validità (Campionato Italiano Velocità Montagna, Trofeo Italiano Velocità Montagna, campionato Friuli Venezia Giulia, austriaco e sloveno).

“Un numero così elevato di partecipanti ha generato un indotto che è andato ben al di là dei confini geografici del Comune di Verzegnis: ha coinvolto tutte le zone limitrofe, da Tolmezzo a Villa Santina, passando per Amaro e Arta Terme" ha affermato Eleonora Rizzi, presidente dell’Asd E4Run. "Ogni driver, mediamente, ha almeno due persone al proprio seguito; quindi si contano circa 250 addetti ai lavori tra commissari di percorso, cronometristi, operatori radio e di servizio e personale medico e di servizio: si va così ad avere un totale di mille unità che, dormendo per tre notti consecutive nel territorio, occupano almeno tremila posti letto”.

Numeri importanti, soprattutto se si considera poi che il 25% degli iscritti arriva dall’estero, facendo sì che la gara funga da biglietto da visita della Carnia: una presenza che aiuta tutta la zona, che trae beneficio in termini di “incoming” turistico in aree che non fanno certamente parte del classico turismo di massa.

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