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Zanin premia le glorie del ciclismo Fvg

Tra i protagonisti del Galà regionale nomi del calibro di Daniele Pontoni e Yankee Germano

Zanin premia le glorie del ciclismo Fvg

Saper raccogliere il bene delle esperienze passate promuove la civiltà, ed è importante esprimere questa capacità in ogni campo valorizzando i testimoni positivi di imprese e traguardi che possono essere modelli di vita e di impegno che danno significato al sacrificio nel coltivare le proprie passioni.

Il mondo dello sport in questo senso offre esempi di grande valore e il ciclismo, in particolare, è una disciplina dura e faticosa che tempra atleticamente e psicologicamente e che insegna ad affrontare con tenacia le difficoltà e a essere consapevoli che anche quando si corre individualmente si è dentro un gioco di squadra: una esperienza che fa capire il senso del limite, che da soli non si va da nessuna parte, che cercare scorciatoie per raggiungere i risultati non paga. Quella che viene dal ciclismo è una lezione che vale per tutto.

Il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin, all'indomani del primo Galà con le glorie del ciclismo del Friuli Venezia Giulia - organizzato da un gruppo di ex ciclisti e sostenuto sia dal Comitato regionale della Federazione ciclistica italiana che dal Coni Fvg, e in particolare dai loro presidenti Stefano Bandolin e Giorgio Brandolin, per premiare molti dei campioni della nostra regione - ha così sintetizzato il valore dell'iniziativa incontrando nella sede udinese della Regione il due volte campione mondiale di ciclocross, Daniele Pontoni vincitore anche di una Coppa del mondo e di un Superprestige, e Yankee Germano, che dopo una carriera di ciclista è diventato massaggiatore personale di quell'Elia Viviani plurivincitore di gare professionali nel 2018 con la squadra mondiale Deceuninck-Quick Step: ai due sportivi sono stati consegnati i riconoscimenti per gli importanti risultati conseguiti.

All'incontro erano presenti altri grandi ex corridori: Stefano Bandolin, tricolore in cronosquadra e ora presidente, come detto, del Comitato regionale della Federazione che conta 4500 affiliati; Mauro Beano, campione italiano cronosquadra negli anni '90; Danilo Grattoni (a suo tempo il più giovane giudice di gara in Italia e, tra l'altro, ex organizzatore del giro internazionale del Friuli Venezia Giulia) che ha guidato la delegazione organizzatrice del Galà composta anche da Dino Borgobello presidente di "Glorie del ciclismo triveneto - sezione Fvg", Andrea Peressoni autore del libro "Le corse che ho perso: ragazzi in bicicletta nel vento pulito degli anni '70" , e dai campioni Valter Pettorosso, Giovanni Biasion e Danilo Moretuzzo, tutti impegnati a riunire le glorie mondiali e tricolori del ciclismo regionale in un appuntamento che nelle intenzioni avrà presto una nuova edizione che punta raddoppiare le presenze, arrivando forse a richiamare fino a duecentocinquanta sportivi.

Storie e nomi che dimostrano quanto il ciclismo in questa regione sia di altissimo livello tanto sul piano atletico quanto su quello tecnico e del management.

"C'è molta voglia di partecipazione e di confronto, e di poter, anche fuori dall'agonismo personale, contribuire ancora a diffondere e far crescere la passione per questo sport fra i giovani", hanno sottolineato Bandolin e Grattoni che insieme con Germano hanno consegnato al presidente Zanin una maglia firmata da tutti gli atleti della Quick Step Floors, vincitrice della classifica a squadre professinistiche World Tour 2018.

"E' per me - ha detto infine Zanin, ricordando la sua esperienza giovanile nel ciclismo - motivo di orgoglio ricevere questa maglia e poter testimoniare l'affetto e la vicinanza della comunità regionale a questo sport che tante emozioni da sempre ci regala. E poter esprimere - ha aggiunto il presidente assicurando il sostegno del Consiglio regionale - la gratitudine delle istituzioni a quanti - dirigenti, tecnici, atleti di oggi e di ieri - si impegnano, mettendo passione e cuore, per diffondere attraverso il ciclismo energie positive nel tessuto sociale della nostra terra".

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