Home / Tendenze / 'In hoc signo', rievocazione storica ad Aquileia

'In hoc signo', rievocazione storica ad Aquileia

Una tre giorni di manifestazioni all'insegna delle novità nel weekend fra il 13 e il 15 dicembre

\u0027In hoc signo\u0027, rievocazione storica ad Aquileia

Una tre giorni di manifestazioni all’insegna delle novità quella che viene proposta ad Aquileia nel weekend fra il 13 e il 15 dicembre prossimi: un modo nuovo di guardare e ripensare alla storia tardoantica della città, che non era ancora patriarcale, nell’età d’oro del suo cristianesimo, con incursioni nel passato precedente, quello del passaggio dal paganesimo alla nuova religione e delle lotte dei martiri per il messaggio di Gesù. La rievocazione storica è il modo principale con cui il passato aquileiese riprenderà vita, andando in scena negli eventi-spettacolo dedicati al concilio antiariano del 381, alla parata imperiale, alle storie dei martiri, agli spettacoli dei gladiatori, e non ultimo con le visite guidate esperienziali alla basilica, dove si ripercorreranno le tappe del percorso dei catecumeni antichi fra le suggestive aule mosaicate. Accompagneranno il tutto gli stand enogastronomici a tema “A tavola con gli antichi”, e ogni sera all’imbrunire il campanile si animerà con le proiezioni dei mosaici delle aule della basilica, in uno scenario d’atmosfera ed evocativo.
Si dialogherà col passato anche in momenti culturali e di divulgazione storico-scientifica, con gli incontri dedicati al sistema di difesa del tardo Impero, alla figura del vescovo Cromazio, e alle insidie delle eresie ariana e gnostica che imperversavano nell’ecumene. Ospite d’onore, nella serata di sabato 14 dicembre, il divulgatore televisivo Roberto Giacobbo, volto di Retequattro e voce di Focus, che parlerà di Aquileia nel IV secolo e del suo retaggio ai giorni nostri.
«Presentiamo l’edizione pilota di una manifestazione che intende porsi come il pendant invernale della rievocazione estiva, già ben avviata, che celebra la fondazione di Aquileia nel suo incontro fra Celti e Romani» annuncia il sindaco di Aquileia Emanuele Zorino «Non potevamo quindi che guardare all’epoca d’oro del cristianesimo di Aquileia, il IV secolo, ma senza trascurare i primordi di quel fondamentale passaggio culturale, che segnano la radice profonda di una religiosità unica e marcatamente connotata del modo tardoantico, in dialogo continuo con l’Oriente e l’Africa alessandrina. I grandi mosaici della Basilica sono non solo il simbolo di questa cultura, ma un vero e proprio libro aperto della catechesi dell’epoca. In quest’ottica l’Amministrazione vuole valorizzare ancor di più l’importante convenzione stipulata con la Scuola del Mosaico di Spilimbergo».
Insomma uno sguardo tutto nuovo al passato aquileiese, che rivive nella festa, nelle azioni e nelle anime dei friulani in un nuovo millennio.

0 Commenti

Cronaca

Economia

Politica

Spettacoli

Sport news

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori