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A Mauro Ferrari e Toni Capuozzo il premio Guido Carli

Lo scienziato e il giornalista friulani insigniti del prestigioso riconoscimento nell'aula del Senato

A Mauro Ferrari e Toni Capuozzo il premio Guido Carli

Lo scienziato friulano Mauro Ferrari e il giornalista Toni Capuozzo sono stati insigniti ieri, nell'aula del Senato, insieme ad altri personalità del mondo della cultura, dell'economia e della scienza, del Premio "Guido Carli" che si propone di valorizzare le eccellenze italiane nel mondo. Insieme a loro il capo della Polizia, Franco Gabrielli, il divulgatore scientifico Piero Angela, Luigi Gubitosi, ex direttore generale Rai, Pasquale Terracciano, Remo Ruffini e la senatrice a vita e testimone della Shoah Liliana Segre.

La cerimonia è stata aperta dagli interventi delle presidenti del Senato, Elisabetta Casellati e della Fondazione intitolata all'ex Governatore della Banca d'Italia (1960-1975), per due volte Senatore, che firmo nel 1992 per l'Italia il "Trattato di Maastricht", Romana Liuzzo, nipote di Carli, che ha richiamato una sua frase: "Niente è impossibile, basta volerlo".

Mauro Ferrari, scienziato di fama mondiale, è famoso nel mondo come il "padre della nanomedicina" e dell'oncofisica del trasporto, è un ricercatore e  manager della ricerca, impegnato, da oltre trent'anni, nella lotta contro il cancro tramite le nanotecnologie e nel campo della bioingegneria applicata alla medicina.

Ferrari ha ricoperto importantissimi incarichi, tra cui, per oltre dieci anni, è stato Presidente e CEO di "Houston Methodist Research Institute", in Texas, uno dei principali Ospedali e Centri di Ricerca al mondo, con importanti progetti scientifici di ricerca sul cancro, sulle malattie cardiovascolari e altri campi medici. Ha pubblicato oltre 500 articoli scientifici e 7 libri. E' inventore di oltre 50 brevetti negli Usa e nel mondo. Dal 2017 è componente della "Pontificia Accademia della Vita" (Città del Vaticano) che promuove il valore della vita umana e la dignità della persona. Dall'11 aprile è componente dell' "Accademia Nazionale degli inventori" a Houston; è vicepresidente della University of  St. Thomas, sempre in Texas, e collabora con prestigiosi atenei in tutto il mondo.  

Nato nel 1948 da padre napoletano e madre triestina a Palmanova, Capuozzo ha vissuto per un anno a Cervignano del Friuli, dove risiedeva la famiglia all'epoca. Consegue la maturità classica presso il Liceo Paolo Diacono di Cividale; si laurea in sociologia all'Università di Trento. Inizia l'attività di giornalista nel 1979, lavorando a Lotta Continua, per la quale segue l'America Latina, e diviene professionista nel 1983. Dopo la chiusura di Lotta Continua scrive per il quotidiano Reporter e per i periodici Panorama Mese ed Epoca. Durante la Guerra delle Falkland (1982) ottiene un'intervista esclusiva al grande scrittore Jorge Luis Borges.

Successivamente, si occupa di mafia per il programma Mixer di Giovanni Minoli. È inviato per la trasmissione L'istruttoria. In seguito, collabora con alcune testate giornalistiche del gruppo editoriale Mediaset (TG4, TG5, Studio Aperto), seguendo in particolare le guerre nell'ex Jugoslavia, i conflitti in Somalia, in Medio Oriente e in Afghanistan e l'Unione Sovietica. Vicedirettore del TG5 fino al 2013, dal 2001 cura e conduce Terra!, settimanale del TG5 per dieci anni e poi in onda su Retequattro, sotto la direzione di Videonews. Ha tenuto inoltre, su Tgcom24, la rubrica Mezzi Toni. Al momento collabora con il programma Matrix di Canale 5.

Corposa anche la sua attività teatrale e decisamente lungo il palmares di premi e riconoscimenti conquistati per il suo lavoro giornalistico, sulla carta stampata e in tv.

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