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A Sacile, cala il sipario su Legno Vivo

Successo di pubblico per la seconda edizione della rassegna dedicata al legno armonico

A Sacile, cala il sipario su Legno Vivo

Accoglienza particolarmente calorosa per la seconda edizione di Legno Vivo, la rassegna dedicata al Legno armonico che ha animato il centro di Sacile nel corso del weekend. Diretta da Davide Fregona, direttore artistico di Piano Fvg, e realizzata con il Comune di Sacile, la kermesse ha registrato un grande afflusso di pubblico tanto agli eventi musicali che all’esposizione di strumenti che per tutta la giornata di sabato ha popolato la loggia del Municipio.

Di particolare fascino il concerto all’alba del sabato con l’esibizione dal vivo su una zattera galleggiante sul Fiume Livenza, di Alice Populin Redivo con l’arpa celtica e la voce di Giada Da Re. Ma anche la performance di una vera e propria star internazionale del fortepiano, Christoph Hammer, tra i musicisti più illustri e versatili nel campo della musica antica. Senza dimenticare nel pomeriggio di domenica l’evento “Storia della Musica: fantasia, mitologia, realtà sull’organo di San Michele di Sacile”: i racconti a cura del Grande Ufficiale dott. H.C Gustavo Zanin, Magister Organorum.

Non sono mancati poi i momenti di approfondimento, a partire dalla conferenza sugli esiti positivi del primo corso internazionale di liuteria che Piano Fvg ha avviato la scorsa primavera all’Ipsia di Brugnera. Ulteriore momento di approfondimento la tavola rotonda “Libero dialogo sullo sviluppo economico artistico e culturale del centro urbano” sullo sviluppo economico, artistico e culturale di Sacile.

Le conferenze-concerto hanno proposto una nuova modalità di fruizione musicale attraverso concerti “non frontali”:  l’incontro con il maestro organaro Christian Casse, l’unico costruttore di organi meccanici in Italia; il musicista Riccardo Pes, il liutaio cremonese Angelo Sparzaga, il maestro Marius Bartoccini, esperto di fortepiano e tastiere storiche, l’oboista Enrico Cossio, il contrabbassista Andrea Resce in dialogo con il liutaio Andrea Pontedoro, il tecnico accordatore Sergio Brunello e il fisarmonicista Sebastiano Zorza.

Grande interesse anche per la giornata degli espositori sotto i portici di piazza del Popolo e all’interno di un’apposita tensostruttura, per la “conoscenza tecnica” degli strumenti musicali, con i loro vari componenti di liuteria con interventi dimostrativi dal vivo. Questa “Officina dell’arte” con una ventina di postazioni ha ospitato artigiani, imprenditori ed aziende del settore, tra i quali anche i molti partner dell’iniziativa come il Comune di Malborghetto-Valbruna con il festival Risonanze e l’esposizione di tavole di abete rosso della Val Canale; il Museo degli Strumenti storici istriani di Završje-Piemonte d’Istria, segnalato dall’InCE Iniziativa Centro-Europea. E poi ancora Stradivari di Cremona, con un laboratorio dimostrativo sugli strumenti ad arco, e i numerosi riferimenti dell’artigianato del Friuli Venezia Giulia nel campo della costruzione, manutenzione, restauro, decorazione delle varie famiglie di strumenti in legno.

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