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Ad Aprilia Marittima apre la 34esima edizione di Nautilia

Per due fine settimana, torna la Mostra nautica delle imbarcazioni usate

Ad Aprilia Marittima apre la 34esima edizione di Nautilia

"Una giornata che si trasforma in autentico auspicio verso una nuova stagione di ripresa, grazie alla capacità, al lavoro e all'impegno di tanti operatori che vanno ringraziati per una spinta che parte dal basso, messa a disposizione della comunità regionale e di tutti coloro che amano il mare. Il turismo contribuisce al Prodotto interno lordo del Friuli Venezia Giulia tra il 12 e il 14 per cento, fondamentale anche per la promozione di un'attività legata al mare e al suo fascino che, fin dagli albori, ha visto l'uomo impegnato con l'obiettivo di andare oltre verso il progresso, mettendo in gioco la propria capacità di progredire e di inoltrarsi verso l'ignoto. Questo salone rappresenta proprio la volontà di andare oltre e di farlo con competenza, sacrificio e dedizione".

Lo ha evidenziato, ad Aprilia Marittima, il presidente del Consiglio regionale Fvg, Piero Mauro Zanin, in occasione della cerimonia inaugurale della 34° edizione di Nautilia - Mostra nautica delle imbarcazioni usate. L'evento organizzato dall'Ente Fiera Cantieri di Aprilia, in programma nei weekend del 16-17-18 e 22-23-24 ottobre, si caratterizza per offrire un vasto salone della nautica "all'asciutto", unico in Europa con le imbarcazioni esposte sui pontili, facilitando la visita di quasi 10mila visitatori all'anno provenienti dall'intera Alpe Adria. La kermesse è rivolta a rivenditori e broker, ma anche ai privati che desiderano esporre mettere in vendita le rispettive imbarcazioni (complessivamente 200).

Il presidente del Cr Fvg, dopo aver portato il saluto del governatore Massimiliano Fedriga, ha anche sottolineato come "in occasione della prossima variazione di bilancio, che andremo ad approvare giovedì, abbiamo istituito il Commissario per i dragaggi, riferimento unico che possa rivelarsi interlocutore con i privati e lo Stato per definire finalmente una procedura chiara e univoca. Un impegno importante, assunto a tutti i livelli in maniera costruttiva, che la Regione ha fatto proprio assumendosi le sue responsabilità. Questo appuntamento - ha aggiunto - ci spinge a lavorare verso quell'obiettivo: sarà un primo passo importante, gli operatori sono pronti e proprio da questa 34 edizione di Nautilia potrà partire una Terza ripartenza della regione e del settore che vede tutti gli attori orientati verso il bene comune".

Eugenio Toso, vertice dell'apparato organizzatore, ha ricordato che "da Nautilia emergono le prime indicazioni su come andrà la stagione nautica e, stando alle informazioni degli espositori, emerge un giustificato ottimismo verso un trend positivo. L'importanza della nautica nell'economia regionale passa anche attraverso lo sviluppo del turismo e, proprio in questa fase economica transitoria, è stato importante che l'Amministrazione regionale abbia provveduto a dragare in estate il canale Coron con grande compiacimento dei nostri diportisti".

All'incontro hanno preso parte anche il presidente dello Yachting Club Aprilia Marittima, Flavio Caramia, il neo sindaco di Latisana, Lanfranco Sette, nonché le consigliere regionali Maddalena Spagnolo (Lega) e Mariagrazia Santoro (Pd). Sette ha ribadito che "grazie alla Regione è stato attuato un intervento urgente per consentire l'accesso e l'uscita lungo il canale Coron. Il problema dei dragaggi è importante e ci sono dei problemi di interpretazione tra normativa regionale e nazionale che condizionano la possibilità amministrativa di intervenire. Le conseguenze sono nefaste sul piano imprenditoriale, turistico ed economico-sociale. La Regione, attraverso il Protocollo d'intesa, è riuscita a creare i presupposti per l'escavazione e, quindi, per affrontare la stagione estiva contenendo i danni".

Zanin, dal canto suo, ha anche rimarcato che "il Fvg ha in cascina un'enorme quantità di fieno sul piano delle potenzialità, specialmente sulle coste, capace di renderlo davvero un piccolo compendio dell'universo. Chi viene qui, nell'arco di 100 chilometri trova ogni tipo di opportunità: dalle vette delle Dolomiti Occidentali, fino al mare di Lignano, passando per ben 5 siti Unesco. Un patrimonio frutto della conformazione geografica, ma anche della capacità del fare delle genti locali che ci hanno preceduto e che ci lasciano la responsabilità di mantenerlo intatto, compiendo un salto ulteriore. Non più un turismo finalizzato alla massimizzazione del profitto, dunque, ma basato sulla promozione della qualità della vita, vero marketing capace di far tornare la gente che si rivelerà ancor più incisivo dopo la pandemia".

"Serve un cambio di passo - ha concluso Zanin - che va sostenuto a tutti i livelli con strutture che devono diventare accessibili per non sprecare il lavoro del Pubblico e attirare gli investimenti del privato. Gli scontri pratici con un'interpretazione normativa difficile da affrontare vanno risolti a livello nazionale, perché non basta il coraggio, ma serve una legislazione chiara e univoca per non vanificare un percorso comune". 

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