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All'Ateneo di Trieste la Biblioteca Vivente

Appuntamento dalle 16 alle 19 nell'atrio dell'edificio G3 dell'Università

All\u0027Ateneo di Trieste la Biblioteca Vivente

Si terrà oggi dalle ore 16 alle ore 19 presso l'atrio dell'edificio H3 dell'Università degli Studi di Trieste la Biblioteca Vivente, iniziativa del progetto ‘Non giudicare un libro dalla sua Copertina!’ la Biblioteca Vivente è un metodo nato nel 2000 in Danimarca, dall'idea del movimento giovanile ‘Stop the Violence’, poi ripreso, integrato e convalidato dal Consiglio d'Europa, che lo inserisce tra gli strumenti utili per promuovere i diritti umani, in particolare tra i giovani. Attualmente, vengono realizzate Biblioteche Viventi in tutto il mondo. Una Biblioteca Vivente funziona come una normale Biblioteca, con la differenza che i Libri sono delle persone, appartenenti a categorie comunemente oggetto di stereotipo o stigma sociale. Durante una Biblioteca Vivente i Lettori hanno la possibilità di prendere ‘in prestito’ un Libro Vivente per un certo tempo (di solito 30-40 minuti) e ‘leggerlo’. I Lettori si registrano al bancone della Biblioteca, aderendo al regolamento, e ricevono una tessera. Compito dei Bibliotecari è accertarsi la comprensione del funzionamento del metodo e gestire i ‘prestiti’. Il Lettore ha quindi accesso al Catalogo dei Libri Viventi: attraverso il Catalogo, il Lettore può leggere le ‘quarte di copertina’ di ciascun Libro e verificare quale sia il Libro Vivente più adatto o interessante sulla base dei propri stereotipi. La Lettura consiste in una conversazione con il Libro, stimolata dalle domande del Lettore: non è quindi il Libro a raccontare una storia, ma è il Lettore che attivamente deve fare delle domande, rendendo così la lettura personale e unica. I Libri Viventi sono persone che si rendono disponibili a raccontare la propria storia per aiutare i Lettori a confrontarsi con uno stereotipo. Il Libro Vivente può interrompere la conversazione in qualsiasi momento se si sente maltrattato o leso nella propria dignità. Regola fondamentale della Biblioteca Vivente è che i Libri devono essere restituiti ai Bibliotecari nelle stesse condizioni psico-fisiche in cui sono stati trovati. La Biblioteca Vivente del 28 marzo a Trieste sarà la terza ed ultima che verrà realizzata nell'ambito di questo progetto (la prima Biblioteca Vivente si è svolta a Monfalcone a settembre 2018, la seconda a Turriaco nel mese di dicembre) e vede un Catalogo di Libri Viventi molto ricco, con quasi una ventina di titoli a disposizione dei lettori. Per citarne alcuni: ‘Conoscere per capire’; ‘L'angolo più ristretto del carcere.’; ‘Una tonaca non cambia la tua umanità’; ‘Tutto quello che c'è da sapere sull'adozione e che avete osato chiedere!’; ‘Being compassionate is good!’; ‘Disperatamente pari’; ‘Dalla Persia con e per amore.’. Potremo parlare di immigrazione, religione, adozione, disabilità, carcere, animali, alimentazione e molte altre tematiche in un evento che, nella sua essenza, è semplicemente un incontrarsi tra esseri umani.

La Biblioteca Vivente inizierà alle ore 16.00 di giovedì 28 marzo e sarà possibile effettuare l'ultimo prestito alle ore 19.00. Il progetto Non giudicare un libro dalla sua Copertina! ha l'obiettivo di promuovere sul territorio regionale questa modalità nuova e concreta per abbattere i pregiudizi e gli stereotipi, intesi nella loro concezione più ampia, sensibilizzando al tema i giovani e la cittadinanza tutta. In aprile, come conclusione del progetto verrà organizzato un momento di restituzione e di condivisione dei risultati raggiunti e delle emozioni vissute durante le Biblioteche Viventi. Il progetto, promosso dall'Associazione giovanile di promozione sociale Calì – per una Comunità Attiva Liberamente Intraprendente, è stato finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia nell'ambito dei contributi per la cittadinanza attiva a favore dei giovani e il partenariato vede la collaborazione delle associazioni ETRA, Arci Servizio Civile Trieste, Da Donna a Donna, AIESEC e il patrocinio del Comune di Turriaco. L'Associazione giovanile di promozione sociale Calì – per una Comunità Attiva Liberamente Intraprendente, è nata a Monfalcone nel 2015 con la finalità di promuovere la cittadinanza attiva. Calì organizza attività in tre ambiti principali: la mobilità europea (progetti di Volontariato Europeo, Scambi di Giovani); la sostenibilità ambientale (proiezione di audiovisivi, costituzione del G.A.S. Calì – Gruppo di Acquisto Solidale); la qualità delle relazioni (laboratori di Timologia – Scienza delle Emozioni).

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