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Altri quindici assunti con il progetto 'Dignità e lavoro ai monfalconesi'

Venticinque persone selezionate riceveranno un contratto da tirocinio

Altri quindici assunti con il progetto \u0027Dignità e lavoro ai monfalconesi\u0027

L’amministrazione comunale di Monfalcone ripropone e amplia il progetto ‘Dignità e lavoro ai Monfalconesi’, già avviato con successo lo scorso anno. Si tratta di 40mila euro stanziati nel corso del 2018 e di 130mila già messi a bilancio per l’anno in corso. Con criteri cambiati per la selezione. Perché se l’altro anno era necessario essere disoccupati da almeno due anni, essere nati tra il 1954 ed il 1971 e risiedere a Monfalcone da almeno dieci anni, quest’anno il raggio si amplia aprendosi, quindi, ai nati tra il 1954 ed il 1975, ai disoccupati in generale e a coloro che o abitano nella Città dei Cantieri da dieci anni continuativi o, in modo discontinuo, da quindici.

Trentacinque le domande presentate nel 2018, di cui dodici accolte ed affidate a vari uffici comunali. Quattro alla Casa Albergo, uno al teatro, uno al cimitero, tre alla biblioteca, di cui uno anche all’Urp, e uno in asilo nido. Da sottolineare come due di essi siano, al termine del contratto da stagista, abbiano ricevuto un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Si tratta di circa cinquecento euro mensili per un massimo di trenta ore di lavoro che ogni persona assunta con questa tipologia di contratto.

Così per il 2019, oltre a confermare i dieci usciti dal 2018, si aggiungeranno ulteriori quindici persone per un totale di venticinque lavoratori. “Abbiamo già raccolto più di trenta domande”, racconta il sindaco, Anna Cisint, che ha presentato il progetto assieme all’assessore ai servizi ai cittadini, Giuliana Garimberti, “di cui una persona che rientra nei due posti riservati alle persone con disabilità”.

Tra le varie mansioni dei nuovi ‘assunti’ ci saranno anche quattro addetti alle pulizie, due manutenzioni, uno spazzino e un addetto in più al cimitero che avrà anche la mansione di guidare la nuova ‘Golf car’, mezzo utile ai cittadini con difficoltà di deambulazione per raggiungere le tombe dei propri cari.

“È un progetto che sta crescendo e che spero sarà inserito nelle politiche dell’ambito socio-assistenziale”, precisa Cisint. “Il nostro obiettivo sono le persone che si trovano senza lavoro in un’età in cui è difficile inserirsi”. Progetto che “è il primo per tipologia nel Friuli Venezia Giulia.

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