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Cividale ‘abbraccia’ il Mittelfest

Nella cittadina longobarda si respira il festival tra la gente, i negozi e le piazze

Cividale ‘abbraccia’ il Mittelfest

Mittelfest e Cividale vivono in questa edizione una speciale simbiosi: tutta la città infatti “abbraccia” il festival, con l’attenzione della gente (i turisti, gli spettatori, ma anche i semplici cittadini), il coinvolgimento degli spazi pubblici, dentro e fuori dalle sale di spettacolo, i negozi, bar e ristoranti pronti a proporre iniziative originali, che si sommano ai molti eventi collaterali promossi dal festival insieme all’Amministrazione comunale e alle Associazioni di categoria, oltre al diretto coinvolgimento della popolazione negli eventi di spettacolo: persone del luogo hanno infatti preso parte attiva ad “Antigone”, “Giulio Cesare”, “Sissignora” ...

Il direttore artistico di Mittelfest, Haris Pašović, lui stesso felicemente residente in città, viene spesso avvicinato dal pubblico durante gli eventi ma anche nelle vie di Cividale, dove ormai è “di casa”, come ha spesso ribadito in varie occasioni. Ai complimenti per gli spettacoli si aggiungono richieste di informazioni sugli artisti, foto, qualche chiacchiera come tra vecchi amici e alcune curiosità che i cividalesi amano fargli conoscere.

Tra queste, la scoperta degli ultimi giorni sono state delle originali iniziative degli esercenti locali, che hanno deciso di promuovere Mittelfest con creatività all’interno dei loro locali: ad esempio il Bar Centrale, in piazza Duomo, ha pensato di offrire caffè e cappuccini con la schiuma coronata dal logo del festival al posto del più tradizionale cuoricino di cacao. Lo storico negozio di casalinghi “Piccoli” in Corso Mazzini ha creato uno spazio espositivo per mettere in evidenza l’immagine di Mittelfest insieme alle bandiere di alcuni tra gli Stati del centro-Europa coinvolti con i loro artisti nel programma del festival, come segno di promozione dei valori di incontro tra i popoli che la manifestazione da sempre promuove.

Anche le librerie della città stanno dando ampio spazio a tutti gli autori ospiti del festival, con banchi e vetrine “vestiti” dei colori di Mittelfest e dei contenuti al centro di questa edizione.

Il “leone” simbolo della “leadership”, scelta da Pašovic come tema del festival, svetta ovunque in città (anche la grafica, particolarmente efficace, ha catturato l’attenzione degli esercizi commerciali, oltre che del pubblico), mentre installazioni come l’Hortus Musicale di Foro Giulio Cesare, realizzato con le note di Mittelfest in ferro battuto immerse nel giardino verde curato da VERDErame Padova, Vivai D’Andreis Latisana e The Music Country House di Cavaso del Tomba (Treviso), contribuisce a dare un tocco di novità alle passeggiate in centro.

I bar e ristoranti infine, oltre ad essere affollati di turisti e dal pubblico che sciama vivacemente da un sito all’altro degli spettacoli, accolgono ai loro tavoli, con i migliori menu del territorio, gli artisti e le Compagnie in scena, spesso avvicinati informalmente per complimenti, autografi e selfie, fino a tarda ora. Una città tutta che batte del cuore del festival e che vive nel cuore della Mitteleuropa.  

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