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Da longobardo di Romans d'Isonzo a gladiatore di Cinecittà

Matteo Grudina, presidente dell'Associazione 'Invicti lupi', protagonista dello spot del Festival del Cinema di Roma

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Da longobardo, conosciuto in Friuli per la rievocazione storica Longobarda "Invicti Lupi", attiva nella valorizzazione storica del nostro territorio, a gladiatore a Cinecittà.
E' quanto accaduto al 'longobardo' Matteo Grudina, romanense d'adozione ma originario di San Floriano del Collio, selezionato per vestire il ruolo da gladiatore nello spot pubblicitario di lancio del Festival del Cinema di Roma, in programma dal 17 al 27 ottobre nella Capitale.

Ad inizio estate, infatti, Matteo Grudina, presidente dell'Associazione 'Invicti lupi', è stato contattato dal produttore esecutivo Rai di Cinecittà che cercava un gladiatore per promuovere il festival capitolino.
Un'esperienza incredibile e unica per Grudina, che assieme ad altre nove persone selezionate da tutta Italia, quasi tutti rievocatori storici di varie epoche, ha partecipato alle riprese.
Assieme al nostro corregionale, nello spot fanno apparizione anche Mattia Gatto Correggio e Raffaele Chiacchio da Reggio Emilia, Alessandro Di Leva da Rimini, Dario Rigliacco di Genova, Andrea Grifoni di Albissola Marina, Gioal Canestrelli da Verona, Fabrizio Delfino da Torino, Andrea Ranocchini da San Marino e Fausto Fregni da Modena.

Le riprese sono state effettuate in Piemonte a inizio luglio, a Rucas (Bagnolo Piemonte), una località a 1500 metri d'altezza nel cuore della notte, in una scenografia ricreata per l'occasione dalla troupe Rai che ha messo in scena una carica di legionari e gladiatori in battaglia.
La carica di questi feroci guerrieri, condotta dal piccolo attore protagonista Riccardo Antonacci, è fritta dell'immaginazione di Riccardo che comodamente al cinema sta sognando di essere un combattente.
"Un sogno poter finalmente lavorare a questi livelli di professionalità dopo diverse altre collaborazioni per progetti di impatto mediatico minore - spiega Matteo Grudina -. Ringrazio Francesco Baggetta per avermi scovato e chiamato per questo importante progetto. Spero che ora ci siano nuove possibilità di collaborazione a questi livelli dopo aver finalmente "rotto il ghiaccio" e dopo molti anni di lavoro nascosto. Davvero è stato magico vedere al lavoro una grande macchina di regia come quella della Rai, vedere un panorama già di suo fantastico ma rimodellato secondo le esigenza di scena, lavorare con così tanti professionisti per me che è solamente una grandissima passione e sogno. 'Il destino mescola le sue carte e noi giochiamo' è il pensiero che più inquadra il mio stato d'animo attuale". 

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