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Da Villa Vicentina a Boston, l'organo digitale che conquista gli States

A produrlo l'organaro Gianluigi Maras nel laboratorio di Villa Vicentina

Da Villa Vicentina a Boston, l\u0027organo digitale che conquista gli States

Si chiama Digital Truhenorgel e riproduce perfettamente i suoni di un organo positivo. La cassa, la tastiera e i pomelli dei registri sono in legno e ricalcano la forma di un organo portativo a canne. Ma al suo interno si trova solo un particolare sistema elettronico, collegato a due casse, che emette il suono. A crearlo l’Organaria Isontina, ditta di Cervignano ma con base attualmente a Villa Vicentina gestita dall’organaro Gianluigi Maras. L’ordine è arrivato direttamente dagli Stati Uniti, da un piccolo paese a sud di Boston, Rehobot, nel Massachussets. A richiederlo la Harpsichord Clearing House, ditta che si occupa della vendita di organi positivi e di clavicembali e diretta da Glenn Giuttari.

“Lo strumento è ottimo per chi cerca una soluzione abbastanza che possa imitare in tutto e per tutto l’organo a canne. Loro da Boston l’hanno trovata in Friuli – spiega Maras, che lunedì spedirà l’organo negli States. “La tastiera ha 54 note con tocco regolabile di nostro brevetto. I registri sono campionati e riprodotti tramite amplificazione stereo”. Quattro i registri per lo strumento in questione, ovvero Bordone 8’, Flauto 4’, Principale 2’ e Regale 8’. Con le cuffie, infine, si trasforma in pratico strumento da studio.

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