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Elettra Sincrotrone apre agli studi sul Covid-19

Corsia prioritaria ai ricercatori di tutto il mondo per effettuare misure in remoto

Elettra Sincrotrone apre agli studi sul Covid-19

In questo momento in cui il mondo scientifico è chiamato a contribuire attivamente alla ricerca su Covid-19, Elettra Sincrotrone Trieste si impegna a dare massima priorità agli esperimenti utili a identificare farmaci, vaccini e metodi diagnostici in grado di fronteggiare al più presto la pandemia in corso.

La sorgente di luce di sincrotrone Elettra e il free electron laser Fermi, con le loro stazioni sperimentali saranno quindi messe a disposizione dei ricercatori di tutto il mondo che avranno la possibilità di richiedere l’accesso alle linee di luce con una procedura prioritaria per effettuare misure in remoto - quindi senza doversi fisicamente spostare presso i laboratori di Elettra - per far luce sulle componenti molecolari del virus SARS-CoV-2, agente responsabile dell’infezione. La call è in evidenza sulla home page del sito www.elettra.eu

Le ricerche in questione avverranno tramite l'invio di campioni che i ricercatori operativi ad Elettra misureranno mediante tecniche estremamente sofisticate che permetteranno di accelerare lo studio delle macromolecole biologiche che compongono la particella virale SARS-CoV-2 responsabile di Covid-19. Ulteriori esperimenti, volti allo studio dell’efficacia di alcuni farmaci quali la clorochina, verranno condotti presso la sorgente di luce Fermi che, grazie alle sue caratteristiche uniche, permette di sondare su scala atomica l’interazione farmaco-recettore proteico.

Infine dispositivi diagnostici sierologici basati sulla rivelazione di anticorpi circolanti, utili per il monitoraggio anche retrospettivo di tutta la popolazione che ha manifestato una risposta immunitaria al Covid-19, verranno messi a punto nel Laboratorio di Nanotecnologie di Elettra Sincrotrone Trieste in collaborazione con i laboratori di Neurobiologia della Sissa. Obiettivo della ricerca è la possibilità di utilizzare questi dispositivi per analisi epidemiologiche e per l'individuazione di nuovi contagiati.

“Tutte le attività saranno svolte senza incorrere in rischi – sottolinea Alfonso Franciosi, Presidente e Amministratore Delegato di Elettra Sincrotrone Trieste - in quanto le componenti molecolari del virus che potranno essere studiate sono proteine, complessi macromolecolari o piccoli composti chimici non patogeni, ma utili a identificare in tempi rapidi nuove terapie o nuove metodologie di protezione dal virus”.

Elettra Sincrotrone Trieste è già attivamente coinvolta come partner nel progetto europeo EXSCALATE4CoV (E4C), coordinato da Dompè farmaceutici, recentemente finanziato da Horizon 2020 con 3 milioni di euro mediante una procedura speciale dettata dalla necessità di avviare rapidamente le attività di ricerca. Il progetto ha l’obiettivo di identificare molecole terapeuticamente efficaci contro il COVID-19 e di strutturare un modello operativo di intervento veloce per il contrasto di future epidemie virali.

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