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Età della complessità a Pordenone Design Week

Obiettivo offrire uno sguardo sulle società post virus e l'agenda dell'Onu 2030 sulla sostenibilità

Età della complessità a Pordenone Design Week

Due nuovi webinar questa settimana per il ciclo “Risonanze” all’interno della Pordenone Design Week con l’obiettivo di inquadrare e approfondire la cosiddetta “teoria della complessità” che si contrappone alla metodologia tradizionale per interpretare i fatti e la realtà che ci circonda. Entrambi sono organizzati con la collaborazione di Complexity Education Project, un gruppo di ricerca che vuole contribuire all’educazione alla complessità in Italia e a costituire un punto d’incontro tra realtà di ricerca e singoli che si occupano dei temi complessi da prospettive diverse.
Il primo webinar, giovedì 21 maggio alle 18, dal titolo “Pensare nell'età della complessità” ha uno stampo più teorico, per parlare del pensiero in quanto tale come strumento che ci permette di definire sia la materia sia la conoscenza. Le teorie della complessità mostrano come tutto quello che succede e che ci circonda è fatto di reti che si alimentano in modo cooperativo, in cui non basta più solo la spiegazione scientifica che va dal macro al micro e viceversa. La complessità non si accontenta di dire “quanto” è un oggetto in termini di cellule e atomi, ma come ci si interroga sul cosa farne. Si tratta, dunque, di un enorme cambio di prospettiva: non più un viaggio in profondità ma un’analisi delle relazioni partendo dalla consapevolezza che la scienza ha una natura interdisciplinare.


Dopo il filmato introduttivo di Pasquale Davide Rana “l’aula del futuro” avranno luogo gli interventi di: Valerio Eletti, Presidente Complexity Education Project; Massimo Conte, Professore, esperto formazione; Enrico Cerni, scrittore, giornalista, autore. Modera Giuseppe Marinelli, tutor conference: Michela Silvestrin. Risonanze con il pubblico: Massimo Conte.

Il secondo webinar, venerdì 22 maggio alle 18, dal titolo “Apprendere: imparare a pensare nell'età della complessità” serve a completamento del primo per capire che questo nuovo paradigma è fondamentale per interpretare anche i fenomeni contemporanei. I problemi complessi necessitano, infatti, di una visione più ampia, non meccanica, proprio perché la realtà non è cosi semplice come appare. Per far sì che il pensiero complesso sia davvero di aiuto è importante l’educazione a ragionare in termini complessi, per poter arrivare alla risoluzione del problema e non fermarsi alla pura contemplazione. Un aiuto straordinario è dato proprio dal mettere in rete i pensieri stessi, e quindi sfruttare il supporto dato dal dialogo con professionalità diverse per arrivare a sciogliere i “mostri” che dobbiamo affrontare oggi.

Con: Antonella Sbrilli, Professoressa e blogger; Piero Dominici, Direttore Scientifico C E P, World Academy Art & Science; Gino Roncaglia, Professore e scrittore, esperto e-learning. Modera Giuseppe Marinelli, tutor conference: Michela Silvestrin. Risonanze con il pubblico: Massimo Conte.
La partecipazione è aperta a tutti, gratuita, previa iscrizione obbligatoria (i posti sono limitati) sul sito www.pordenonedesignweek.it


Il titolo “Risonanze: uno sguardo sulle società post-virus e l'agenda dell'Onu 2030 sulla sostenibilità” evidenzia come il ciclo non sia una mera trasposizione su un canale immateriale degli appuntamenti divulgativi previsti inizialmente dal progetto, quando avrebbe dovuto svolgersi in forma fisica, ma una nuova serie di momenti di riflessione. Il termine Risonanza rimanda infatti a riflessioni su quanto l’impatto dell’emergenza Covid-19 in un dato settore abbia avuto delle ripercussioni sugli altri, come un’onda sonora generata dal movimento delle dita sul bordo di un bicchiere provoca la diffusione del suono dai bicchieri circostanti; l’espressione post-virus apre all’analisi di quanto il Coronavirus stia spingendo a riportare la dimensione dell’umanità al centro di ogni processo e a far superare la corsa all’innovazione a volte un po’ narcisa e fine a se stessa, tramutandola in un processo di evoluzione e trasformazione dell’oggi più attento a rispettare l’uomo e alla dimensione della funzionalità; infine il vocabolo sostenibilità, che in questo periodo si deve accendere ancora di più di significato nel guidare la progettazione di un futuro in cui il progresso sociale, l’abbattimento delle disuguaglianze, l'utilizzo proprio di fonti energetiche e delle risorse naturali, limitando sempre più i cicli che portano alla produzione di rifiuti inquinanti e valorizzando le produzioni in grado di generare nuovi prodotti con gli scarti della lavorazione di quelli precedenti o il recupero e la trasformazione di altri manufatti, siano i tratti centrali dell’auspicato sviluppo economico.

Ciascun webinar vedrà l’intervento di relatori di alto profilo, tra cui i massimi esperti a livello italiano negli ambiti design, architettura, management, imprenditoria, complessità, e-learning, e sarà strutturato per offrire al pubblico un’esperienza interattiva: ogni incontro si aprirà infatti con un breve filmato di sintesi sul tema in esame, realizzato dagli studenti del Corso di Scienze e Tecnologie Multimediali dell’Università degli Studi di Udine – sede di Pordenone; proseguirà con un dibatto con i relatori ospiti e si chiuderà con l’intervento di uno dei massimi esperti di reti dinamiche in Italia, il prof. Massimo Conte, che redigerà e genererà una memoria visiva delle conferenze attraverso delle mappe grafiche cognitive dinamiche ed interattive con il pubblico degli uditori.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI - Giovedì 28 maggio 2020 “Vendere e comprare 'Occhio, l'algoritmo ne sa più di te” con il filmato introduttivo di Elena Del Bianco, “buy experience” e gli interventi di: Marco Olivotto, Polo Tecnologico A. Galvani di Pordenone; Cristian Fiorot, Founder RIVEMO srls; Dante Degl’Innocenti, Socio Datamantic srl Algoritmi per la profilazione. Modera Giuseppe Marinelli, tutor conference: Michela Silvestrin. Risonanze con il pubblico: Massimo Conte.


“Il ciclo di webinar “Risonanze: uno sguardo sulle società post-virus e l'agenda dell'Onu 2030 sulla sostenibilità” ha richiesto uno sforzo di riprogettazione non solo del metodo di realizzazione degli incontri ma un cambiamento dei temi che si andavano a indagare – ha dichiarato Giuseppe Marinelli, Direttore della Pordenone Design Week – Da sempre la filosofia della Pordenone Design Week intende la complessità come il “saper riparare un aereo in volo” e mai come oggi questo è diventato “reale”: i modelli cui eravamo abituati fino a gennaio stanno scomparendo e ci spingono a dover accettare nuove sfide all’insegna dell’incertezza e del cambiamento, al ridisegnare processi e progetti, al modificare il nostro rapporto con gli spazi e con il tempo, a reinventare i nostri ecosistemi. Sfide che cercheremo di approfondire in ogni webinar, grazie ai punti di vista di manager, consulenti, designer, architetti, imprenditori di vari settori, amplificando la fase di ascolto, per raccogliere il maggior numero spunti e suggerimenti utili a direzionare lo sguardo, il pensiero, l’apprendimento e poi le azioni”.

La Pordenone Design Week, l’atteso evento annuale in cui le eccellenze internazionali del design incontrano il Campus Universitario di Pordenone e i suoi studenti, le imprese, i consorzi e le Istituzioni, coinvolge tutto il territorio con appuntamenti all’insegna di creatività, divulgazione, innovazione e internazionalizzazione. Questa nona edizione – che rappresenta il kick-off di un ambizioso progetto triennale di studio, ricerca e applicazione scientifica del design, approvato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - viene svolta quasi integralmente online (10 workshop, 8 webinar, mostra virtuale sulla sostenibilità), per proseguire, ove possibile entro l’anno, con gli appuntamenti in presenza. Anche con questa nuova formula, quindi, ribadisce il suo ruolo di momento accreditato per il dibatto sul Design Contemporaneo e il suo ruolo nelle complesse sfide del futuro, e dedica la sua riflessione alla sperimentazione tra “Utopia e Bellezza”, con l’intenzione di mandare un segnale di speranza e ottimismo che, grazie al web, potrà varcare i confini abituali della manifestazione. 

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