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Festa per il 60esimo della Sezione AFDS Palmanova-Visco

Festa per il 60esimo della Sezione AFDS Palmanova-Visco

Un notevole lavoro di preparazione per ricordare, celebrare e promuovere

Una volta c’era l’AVIS (Milano 1927). Durante un tempestoso convegno (Udine 1958), da una costola dell’AVIS, nacque l’AFDS per Udine, con il Pordenonese. Primo presidente (reggenza provvisoria di don Antonio Volpe), fu Antonio Faleschini, di Osoppo: fece crescere l’Associazione in maniera esponenziale, coadiuvato dal segretario Umberto Spizzo e dai dottori Venturelli e Zanuttini. 

A Palmanova - il  primo presidente fu una figura di spicco, il chirurgo dottor Guido Lise, primario di chirurgia nell’ospedale della città fortezza; la sua presidenza durò per una quindicina d’anni - si sono festeggiati i 60 anni della sezione Palmanova Visco. Prima, si è passati capillarmente nei vari centri, con interventi di promozione. Il 60° è stato celebrato anche collocando, a Sottoselva, Visco, Jalmicco e Palmanova, monumenti, richiamo al dono del sangue. Se a Palmanova è nata la sezione AFDS (più tardi vide aggiungersi sul labaro il nome di Visco), il sodalizio (236 aderenti, di cui 125 attivi) si è sviluppato, nei quattro centri dei due comuni. Come ha testimoniato uno dei più longevi presidenti di sezione (una quindicina d’anni) il dottor Romeo Morandini, va sottolineato il lavoro del presidente di sezione Angelo Comelli e della segretaria Francesca Procino. I festeggiamenti hanno trovato il culmine a Palmanova sabato 21 settembre.

Il pomeriggio, in Piazza Garibaldi, stato inaugurato il monumento al Donatore, realizzato dallo scultore Eligio D’Ambrosio alla presenza dei labari di 36 sezioni con rappresentanze di Alpini, Avieri, Carabinieri. Quindi allo splendido duomo dogale, con la banda palmarina e la Messa celebrata dal parroco monsignor Angelo Del Zotto, accompagnata dal coro di Visco (diretto e accompagnato all’organo dal maestro Gabriele Avian. All’omelia, il celebrante ha ricordato la gratuità del dono, come la croce di Cristo e ha esortato ad essere creatori di ‘ponti’.

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