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Flash mob dei bambini per sconfiggere il Coronavirus

L'iniziativa, nata per dare speranza attraverso i sorrisi dei più piccoli, è stata lanciata da Silvia Baido e ha riscosso successo in tutta Italia

Flash mob dei bambini per sconfiggere il Coronavirus

Domenica 5 aprile, alle 17, un flash mob partito dal Friuli Occidentale ha coinvolto le mamme e i papà di tutta Italia che, aperte le finestre, hanno cantato e ballato con i propri bambini sulle note di “Baby shark!”, a tutto volume.
“Un'iniziativa per far sorridere i nostri bambini in un periodo triste e difficile come questo” spiega Silvia Baido, titolare del servizio educativo domiciliare Giochi&Coccole di Fiume Veneto, presidente dell'Associazione di promozione sociale Educando si Impara e amministratrice del gruppo Club delle mamme di Pordenone e limitrofi che conta quasi 4mila iscritte della provincia di Pordenone.
Tanti i video che sono stati pubblicati per il flashmob, tanto che l'iniziativa “è arrivata fino in Sicilia e Sardegna passando per molte regioni d'Italia”.

"Il Coronavirus ha limitato ed in certi casi completamente cancellato la libertà dei bambini – spiega Silvia Baido -, facendo chiudere le scuole e costringendoli a casa. I bambini non vengono minimamente nominati dal Governo e da chi si sta occupando dell’emergenza! E chi pensa a loro? Hanno esigenze e diritti e solo noi genitori possiamo alleviare il senso si solitudine e di smarrimento dei nostri figli”.
“All'inizio di tutta questa brutta storia – continua Baido - i bambini potevano comunque uscire, andare a passeggiare e a giocare. Poi è arrivata la reclusione totale. Il motivo è lecito e su questo non si discute! Sono sicura che mamme e papà facciano del loro meglio tra lavoretti, giochi, cartoni animati, play station e compiti ed i bambini hanno mostrato uno spirito di adattamento incredibile (a differenza di molti adulti). Però adesso le cose stanno cambiando e i bambini cominciano a dare segni di apatia. Alcuni non vogliono alzarsi dal letto, altri vorrebbero restare davanti alla tv tutto il giorno, altri chiedono quando torneranno a scuola. Cominciano a soffrire la lontananza da amici, nonni e cuginetti. I bambini hanno bisogno di uscire, di sentirsi di nuovo parte di una comunità che sembra averli dimenticati. Colori, quaderni e colla gli sono stati negati perché beni non necessari”.
Da queste premesse è nata l'idea di organizzare “qualcosa di bello per i nostri bambini”.
“In un momento triste ed incerto come questo il sorriso dei bambini può portare tanta speranza, ovviamente senza mancare di rispetto e senza dimenticare tutte le vittime del Covid-19 e dei bambini meno fortunati. A volte però bisognerebbe mettersi nei panni dei bambini. Bisognerebbe cercare di vedere il mondo e la realtà con i loro occhi e non sempre con i filtri dell'età adulta. Ogni tanto un po' di spensieratezza fa bene al cuore e risolleva lo spirito in un momento difficile per tutti”.

"Dato che la 'quarantena' per i bambini probabilmente durerà ancora parecchio – conclude Silvia Baido - spero di riuscire ad organizzare altri eventi simili nelle prossime settimane".

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