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Fvg, prove tecniche di rientro in classe

Attesa a ore la comunicazione ufficiale sulla riapertura delle scuole, ma molti istituti si sono già mobilitati. Eseguiti 200 tamponi, tutti negativi

Fvg, prove tecniche di rientro in classe

La decisione sulla ripresa delle lezioni in Friuli Venezia Giulia e più in generale sulla proroga o meno dell’ordinanza emessa dal Ministero della Salute, d’intesa con la Regione, in merito all’emergenza Coronavirus, sarà presa tra stasera e domani mattina. Lo ha fatto sapere a Telefriuli il vicepresidente della Regione Riccardo Riccardi. Stasera il Consiglio dei Ministri si riunisce alle 19.30 e domani mattina alle 9 è convocato il Comitato operativo per l’emergenza. Saranno queste le due sedi decisionali.

In Fvg sono stati eseguiti 200 tamponi per Covid-19, tutti risultati negativi. “Stiamo lavorando fianco a fianco con il Governo” fa sapere Riccardi, che già nei giorni scorsi aveva sottolineato come la Regione stesse operando per poter tornare il più presto possibile alla normalità. Un'intenzione manifestata anche dal Veneto.

Eppure a qualche famiglia è già stata recapitata la circolare da parte dell’istituto scolastico frequentato dai propri figli che annuncia la ripresa, da lunedì 2 marzo, delle lezioni.

L’ordinanza è al momento in vigore fino al primo marzo. Evidentemente qualche dirigente scolastico si è mosso più rapidamente di Roma. E non si è limitato a comunicare ai genitori la normale ripresa delle lezioni. Nella circolare ha anche inserito le misure igieniche e comportamentali da adottare alla ripresa delle lezioni: dalle indicazioni sul lavaggio delle mani, alle istruzioni per le famiglie che si siano eventualmente recate nei focolai del virus, dalla direttiva di areare le aule fino alla disposizione di disinfettare maniglie, rubinetti, banchi e cattedre. E poi l’invito a non presentarsi a scuola in caso di sintomi influenzali. C’è chi si è portato avanti, insomma. Ma nella quasi totalità dei siti internet degli istituti scolastici l’ultima comunicazione alle famiglie è quella della sospensione delle lezioni fino al primo marzo. Quel che è certo, è che tante famiglie sono in attesa di comunicazioni ufficiali.

Anche l’Università di Trieste ha già fatto sapere che le normali attività didattiche riprenderanno lunedì 2 marzo. L’ateneo friulano attende, invece, che la Regione comunichi ufficialmente le decisioni assunte con il Ministero della Salute sull’ordinanza in vigore fino al primo marzo.

Nella nota del rettore Roberto Di Lenarda, si precisa che l’ateneo giuliano si è portato avanti per limitare i disagi legati a uno scarso preavviso. Ciò alla luce del limitato livello di diffusione del Corononavirus nel Paese e della sua assenza in Friuli Venezia Giulia – ha precisato - e tenuto conto della prevista modifica dell'ordinanza che dovrebbe prevedere l'eliminazione dell'obbligo della sospensione delle attività didattiche delle Università.  In caso di "inaspettata evoluzione della situazione provvederemo - afferma Di Lenarda - ad assumere tutte le misure necessarie e a comunicarle tempestivamente attraverso i canali disponibili".

Il rettore raccomanda a tutti i dipendenti, studenti e specializzandi che dovessero presentare sintomi, anche lievi, potenzialmente indicativi di infezione, di assumere tutte le precauzioni comportamentali per ridurre i rischi per sé e per gli altri.

Nessuna comunicazione ufficiale, come detto, è arrivata dall’Università di Udine, pronta comunque a tornare alla normale attività - e di conseguenza a comunicarlo – non appena arriverà il via libera da Trieste.

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