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Giovani, la sicurezza è un elemento culturale

A Pasian di Prato la manifestazione organizzata dalla Motostaffetta friulana in collaborazione con la Polizia stradale e il centro di formazione Enaip

Giovani, la sicurezza è un elemento culturale

"La sicurezza deve costituire un elemento culturale individuale e collettivo. Giornate come quella di oggi sono un investimento sulla vita poiché contribuiscono a rafforzare la sensibilità dei più giovani per la conoscenza delle regole e dei comportamenti più corretti da tenere sulla strada, a tutela della propria vita e di quella altrui". Con queste parole il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, ha portato il suo saluto alla seconda edizione di "Motociclisti: nuove frontiere sulla sicurezza", manifestazione organizzata dalla Motostaffetta friulana in collaborazione con la Polizia stradale e il centro di formazione Enaip.

Un momento di riflessione rivolto agli studenti da parte di chi, come i volontari della motostaffetta, hanno fatto della sicurezza il perno della loro attività, fornendo supporto nel settore delle scorte durante le manifestazioni sportive. Ne sono un simbolo i caschi gialli dei centauri che durante il Giro d'Italia scortano i ciclisti e accompagnano tecnici e operatori sportivi.

Gli ultimi dati aggiornati (fonte ACI 2017) registrano 174.933 incidenti stradali in Italia, con lesioni per 3.378 persone. Tra i decessi sono in diminuzione quelli dei ciclisti (254, -7,6%), dei conducenti di ciclomotori (92, -20,7%) e in lieve misura anche degli automobilisti (1464, -0,4%). Sono in aumento, invece, i decessi di motociclisti (735 vittime, +11,9%) e dei pedoni (600, +5,3%).

Da qui l'impegno della motostaffetta friulana di ricercare e promuovere l'utilizzo di dispositivi di sicurezza passiva tra i più avanzati tecnologicamente. Oggi sono stati presentati il guard rail a due barriere, l'airbag da moto, abbigliamento con protezioni omologate e caschi ad alta resistenza e visibilità.

L'evento è stata l'occasione anche per presentare le modalità con cui opera l'elisoccorso regionale, diretto da Giulio Trillò, che ha illustrato agli studenti l'attività svolta nel 2018. In un anno, il servizio ha realizzato 930 missioni totali, di cui 857 diurne e 73 notturne. Tra i voli notturni, 43 sono riferibili a missioni primarie. La media del tempo di partenza dal momento dell'allarme in base al decollo è stata, nei primi 12 mesi, di 14 minuti, ben inferiore al limite contrattuale di 30 minuti e solo relativamente più lunga rispetto alle missioni diurne che hanno una media di decollo di 6-8 minuti.

La media del tempo di volo per raggiungere l'obiettivo della missione è stata di 17 minuti, con il tempo più lungo per una missione verso Pontebba. Il tempo di volo dal luogo dell'evento all'ospedale di definitivo trattamento è stato in media di 16 minuti, con il tempo più lungo di 39 minuti, per un ricovero da Cercivento a Cattinara.

Sono state inoltre effettuate 15 missioni secondarie per trasferimento di pazienti da ospedali spoke verso ospedali hub o verso l'ospedale pediatrico Burlo Garofolo di Trieste. Sono state infine effettuati 13 trasporti verso ospedali extra-regionali e 2 missini speciali fuori regione.

Alla giornata hanno preso parte, tra gli altri, Daniele De Corte, presidente della Motostaffetta Fvg, il vice questore di Udine, Rita Palladino, il presidente dell'International Police Association Fvg (Ipa FVg), Elvio Polini, e il delegato Ipa Codroipo, Giovanni Trevisan.

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