Home / Tendenze / Gli ‘angeli’ che dal cielo hanno spento l’inferno

Gli ‘angeli’ che dal cielo hanno spento l’inferno

Non possono ancora rilassarsi i piloti di Elifriulia. Pronti a partire dopo 15 minuti dalla chiamata, la loro formazione è continua

Gli ‘angeli’ che dal cielo hanno spento l’inferno

Anche grazie allo sguardo dall’alto dei piloti in volo sugli elicotteri e sui Canadair, la serie d’incendi che ha divorato migliaia di ettari di vegetazione è stata domata. Sono passate quasi tre settimane da quando il Friuli Venezia Giulia, dal Carso alla Val Resia, passando per Taipana, Frisanco e Polcenigo, è stato investito dal fuoco.

Ma non è ancora tempo di riposare per gli equipaggi di Elifriulia, che ha l’appalto per il servizio aereo regionale di Protezione civile. “I nostri elicotteri Ecureuil AS350B3 impegnati con la Protezione civile regionale - spiega Lorenzo Braida, responsabile commerciale dell’azienda che ha sede nell’aeroporto di Ronchi dei Legionari - hanno tutti gli equipaggiamenti e le autorizzazioni necessarie allo svolgimento delle diverse tipologie di missioni richieste, anche lo spegnimento degli incendi. Il decollo di quello di immediata disponibilità è garantito entro 15 minuti dalla chiamata. E’ stato necessario, però, in questo frangente, utilizzare anche un quarto elicottero, sempre fornito da noi di Elifriulia”.

Nei giorni più caldi, ai velivoli regionali si sono aggiunti anche i Canadair inviati dal sistema antincendio nazionale e i Drago dei Vigili del Fuoco, anche questi in arrivo dalle altre regioni d'Italia.

“Guardando all’ultimo trentennio, possiamo dire – afferma il responsabile - che la nostra regione è attraversata da eventi fuori dall’ordinario circa ogni dieci anni. Quest’ultimo, però, è stato sicuramente più complesso, perché ha investito un’area con abitazioni e infrastrutture”.

Per sconfiggere incendi di questa portata, non può bastare il coraggio. “Dobbiamo mantenere alta l’operatività – continua Braida - e garantirla sempre, sia per quanto riguarda gli aeromobili, sia per quanto riguarda le persone”.

E’ difficile capire quanto è complessa la formazione di un pilota di elisoccorso. La preparazione effettuata da Elifriulia ha l’obiettivo di formare il personale con i più elevati e recenti standard, sia per la preparazione tecnica, sia per garantire il massimo della sicurezza nelle operazioni di elisoccorso, diurne e notturne, anche in condizioni meteo difficili.

“Bisogna partire – spiega il responsabile – dalla formazione. Dopo aver preso la licenza di volo professionale, servono anni per raggiungere l’esperienza necessaria, per svolgere attività complesse, quali l’elisoccorso o l’antincendio. Ci vuole una preparazione notevole che si traduce in diversi anni di attività. Inoltre, è necessario superare periodici controlli operativi e psicofisici”.

Avere sangue freddo non basta: “L’antincendio – conclude Braida - è un servizio fondamentale, perché i piloti possono essere utili per dare informazioni a tutti coloro che operano a terra”.

Articoli correlati
1 Commenti
Mag64

Questi piloti bravissimi vanno chiamati anche per un non nulla..solo perché qualcuno si arrampica su un colle e poi ha le crisi di panico. Per questo dico che il servizio taxi svolto dal elicottero va pagato. Proprio perché sono altamente specializzati e hanno altro da fare.

L'economia in un click

Cultura

Economia

Sport news

Politica

Il Friuli

Green

Business

AGENDA

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori