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Il giusto stile anche d’estate

Shopping in un centro commerciale in un’afosa domenica: quando, cioè, le persone tirano fuori il peggio di loro. Ecco quindi poche e semplici regole

Il giusto stile anche d’estate

Confesso: ho provato l’esperienza di andare al centro commerciale di domenica ed è stato agghiacciante. Non solo per la temperatura polare dei negozi, quanto per il comportamento della massa. Singolarmente siamo tutti bene educati, ma in branco l’uomo è una creatura deprecabile. La donna peggio. Ho visto madri di famiglia far volare come una tromba d’aria T-shirt piegate con cura per cercare la propria taglia; ho visto adorabili nonnine gettare a terra camicette in Sangallo e spingerle sotto il tavolo con il piede per nasconderle alla vista della commessa per il fatto di averle ripiegate male; ho visto capi abbandonati in camerino appallottolati e lasciati all’incuria, neanche fossero strofinacci da cucina.
Affermo con cognizione di causa che chi lavora nel commercio la domenica non lo fa per aspirazione, ma più probabilmente lo fa per sbarcare il lunario. Questo perché tutti preferirebbero stare distesi al sole sulla sabbia di Lignano anziché gestire un’orda di barbari in negozio. Le obiezioni “allora cambi lavoro” le giro al mittente: fosse facile lo farebbero in molti, ma per questi, quel lavoro permette di vivere degnamente a fronte di sacrifici e impegno. E tanto autocontrollo nei festivi. Se proprio non avete una meta balneare – ve la auguro - seguite questo vademecum facilissimo.
In primis: entrando in un negozio si saluta e, se non si è ricambiati, serve ricordarsi che non si può chiedere alla forza vendita di essere cortesi con tutti e per 8 ore di fila: un minimo di tolleranza! Uscendo si ringrazia e si saluta. Credo che anche una scimmia ammaestrata sia in grado di apprendere questa sequenza a riprodurla. I negozi sono gestiti da store manager e commessi ed è meglio farsi aiutare la loro anziché darsi a un caotico fai-da-te: vostra madre vi ha mai insegnato la regola “ma a casa tua fai così?”. Consideratela il vostro nuovo mantra shopping.
Non potete far pagare ai commessi la vostra inadeguatezza come genitori: mi aspetto che un bambino di 6 anni faccia il bambino, ma mi aspetto anche che un genitore si comporti da tale, evitando di mostrarsi spavaldo quando ha fallito come educatore.
Pensate sempre che chi avete davanti sta lavorando e che voi siete in una situazione di vantaggio: fate shopping. Rispettate il loro lavoro e, se potete, facilitatelo.
Se volete andare a pascolare al centro commerciale per avere un po’ di refrigerio in queste giornate afose, fatelo con stile e approfittate per lasciare di voi un buon ricordo: chi saluta e ringrazia vale di più di chi non lo fa. Se proprio volete brillare, dopo che avere fatto impazzire una commessa perché siete illuse che la taglia 40 vi entri ancora, invece l’astuta ragazza vi ha dovuto levare l’etichetta da una 48 pur di farvi comprare quella camicia, lasciatele un caffè pagato al bar più vicino: se lo merita.

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