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L’Arcivescovo di Udine apre la Porta della Misericordia in Cattedrale

Grande attesa dei fedeli per la celebrazione domenica 13 dicembre

L’Arcivescovo di Udine apre la Porta della Misericordia in Cattedrale

C’è grandissima attesa tra i fedeli friulani per l’apertura – domenica 13 dicembre alle 16 – della Porta della Misericordia nella Cattedrale di Udine (nella foto), in contemporanea a tutte le diocesi del mondo, un varco da oltrepassare per sperimentare l'amore di Dio che consola, perdona e dona speranza. Entra così nel vivo anche nella Chiesa udinese il Giubileo straordinario della Misericordia voluto da papa Francesco e apertosi martedì 8 dicembre in piazza San Pietro.

La celebrazione sarà presieduta dell'arcivescovo, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, e prenderà avvio nell'Oratorio della Purità con il raduno dell'assemblea, momento segnato dalla lode alla Trinità, fonte della misericordia; quindi verrà proclamato il brano evangelico di Lc 15,1-7 che esprime la premura del Pastore che va a cercare l'unica pecora che si perde. Si darà quindi lettura dell'inizio della bolla d'indizione del "Giubileo Misericordiae Vultus" che racchiude la decisione del Papa di stabilire un Anno Santo perché la Chiesa possa sperimentare l'amore di Dio in modo più intenso.

Accompagnati dalle litanie dei Santi, i fedeli, girando attorno alla Cattedrale, si metteranno in cammino, icona della Chiesa pellegrina nel tempo, immersa nelle vicende della storia, e sempre avvolta dall'abbraccio misericordioso di Dio.

"L'invocazione dei Santi – spiega il direttore dell’Ufficio Liturgico diocesano, don Loris Della Pietra – attesta  una comunione di grazia infinita che risplende nelle tante figure della santità fiorite anche nel nostro Friuli. Non sarà un vagare senza meta, ma un cammino orientato seguendo la croce ornata a festa e il libro dei Vangeli, i segni dell'amore crocifisso e risorto presente e operante nella Chiesa".

La processione sosterà, poi, davanti al portale della Redenzione, opera di autore tedesco del XIV secolo. L'Arcivescovo, dunque – dopo l'acclamazione "È questa la porta del Signore: per essa entriamo per ottenere misericordia e perdono" –, spingerà le ante della porta a significare che l'accesso al cuore di Dio è sempre aperto. A questo punto, il celebrante compirà l'ostensione del libro dei Vangeli mentre risuoneranno le parole di Gesù: "Io sono la porta" (Gv 10,9).

Al canto dell'antifona d'ingresso del giorno, tutta improntata all'esultanza per la vicinanza del Signore, la processione riprenderà e l'assemblea entrerà in Cattedrale seguendo l'Arcivescovo. Prima di entrare nel cuore della celebrazione eucaristica, l'assemblea farà memoria del Battesimo, fonte di purificazione e immersione nella misericordia di Dio.

"Si tratta di una liturgia solenne – prosegue don Della Pietra – che, grazie ai simboli, esprime tutto il cammino di una Chiesa che si lascia donare dal Signore un tempo di grazia affinché l'uomo schiavo e oppresso possa ottenere la libertà promessa in Cristo, crocifisso e risorto".

Prima dell'omaggio conclusivo a Maria "Mater misericordiae" con il canto dell'antifona "Salve, Regina", verranno comunicate le chiese giubilari dell'Arcidiocesi e le condizioni stabilite dal Papa per ottenere l'indulgenza. Francesco, infatti, ha ritenuto di riproporre questo dono che la Chiesa riserva soprattutto agli anni giubilari, espressione della misericordia infinita del Padre che raggiunge il peccatore perdonato, lo purifica da ogni resistenza del peccato e lo abilita a crescere nell'amore.

Le altre Porte Sante saranno spalancate domenica 20 dicembre nei santuari della Madonna delle Grazie, a Udine, a Castelmonte, sul monte Lussari, alla Madonna Missionaria di Tricesimo, al santuario di Sant'Antonio a Gemona.

1 Commenti
luca-DUCK

La misericordia non è una porta bensì una traduzione che non rende di una manifestazione spirituale del divino che in ebraico ineffabilmente si esprime con la parola HESED! Keats diceva (noto poeta inglese) : Non parlate troppo del cielo perchè il cielo...!

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