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L'ambasciatore Usa, premiato dall'Efasce: "Porterò Obama in Friuli"

John Phillips, ospite d'onore del 39° incontro dei corregionali all'estero a Poffabro, ha annunciato che parlerà del Friuli al presidente degli Stati Uniti

L\u0027ambasciatore Usa, premiato dall\u0027Efasce:  Porterò Obama in Friuli

Portare Barack Obama in Friuli. E’ questo l’impegno che ha annunciato l’ambasciatore americano in Italia John Phillips, intervenuto domenica al 39. Incontro dei Corregionali all’Estero, organizzato dall’Efasce a Poffabro. Il calore con cui è stato accolto dalle autorità e dalla popolazione, hanno scaldato il cuore del diplomatico, che gode dell’amicizia personale del presidente americano e che sarà venerdì prossimo alla casa Bianca per festeggiare il 56. compleanno del capo di stato. “Obama – ha spiegato Philllips – nutre un grande affetto per l’Italia e già in occasione della visita di Mattarella negli States aveva anticipato che sarebbe venuto spesso qui, dopo la fine del suo mandato. Gli parlerò di questo splendido posto e spero di riuscire a portarlo anche in Val Colvera”.

“Quando mia nonna Lucia Colussi partì da Poffabro con la famiglia per andare in America, aveva solo 8 Anni. Non avevano fotografie. Ma lei ci parlava spesdso del suo paese d’origine e ci descriveva sempre la piazza con la fontana. E lo faceva in modo così chiaro, che quando due anni fa io sono venuto qui per la prima volta, ho immediatamente riconosciuto il posto, anche se non l’aveo mai visto in vita mia”. Così, con questo aneddoto, si è presentato l’ambasciatore americano in Italia John Phillips, che ha ricevuto domenica il premio “Odorico da Pordenone”, istituito dalla Provincia.

Phillips, dopo aver ringraziato le autorità e la cittadinanza, ha voluto parlare delle sue radici. Ha raccontato dei Colussi originari di Poffrabro e dei Filippi originari di Frisanco, tagliapietre e carpentieri emigrati nel 1902, che si impegnarono nel nuovo mondo, riuscendo ad avere successo. Phillips, il cui cognome è stato “americanizzato” appunto da Filippi, racconta di aver sempre respirato in famiglia l’aria del Friuli e di aver fatto propri i valori tipici friulani: disciplina, industriosità, frugalità e onestà. Numerosi anche gli aneddoti, tra cui il ricordo dell’odore di mosto che saliva dalla cantina, dove i nonni facevano il vino.

Durante la cerimonia, è stata data lettura delle motivazioni e di una lunga nota biografica su Phillips. Egli, laureato in legge, si è impegnato attivamente sia in ambito professionale che in quello dell’amministrazione pubblica, per la lotta contro la corruzione e a sostegno del servizio pubblico. Un’esclamazione generale di stupore si è alzata dal pubblico, quando è stato detto che, grazie alla sua attività, la pubblica amministrazione Usa ha potuto recupera circa 12 miliardi di dollari.

Numerose sono state le autorità intervenute per la giornata conclusiva del raduno di emigranti, cui hanno partecipato centinaia di persone da ogni parte del mondo. Tra i più attesi, la presidente della Giunta regionale Debora Serracchiani, che ha auspicato in futuro di riuscire a coordinare le iniziative a favore dei migranti; il commissario straordinario per la Provincia di Pordenone Annamaria Pecile, alla sua prima uscita pubblica nella nuova veste; il vice presidente regionale Sergio Bolzonello e rappresentanti di quasi tutti i Comuni della Destra Tagliamento (“tanto sindaco” ha accennato al microfono con tono scherzoso Phillips). A fare gli onori di casa il sindaco Sandro Rovedo e il presidente Efasce Michele Berbardon.

La giornata è incominciata alle 10 con la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti e con l’accompagnamento della bancda musicale di Maniago, diretta per l’occasione da Annalisa Biasoni. Alle 10.30 la messa celebrata da monsignor Orioldo Marson. Quindi, a mezzogiorno doveva seguire la cerimonia di consegna del premio “Odorico” in piazzetta Marizza; ma il cielo ci ha messo del suo e tra uno scroscio di pioggia e un ritorno di sole, gli organizzatori hanno optato per rimanere all’interno della chiesa, peraltro gremita da centinaia di abitanti del luogo ed emigranti. E’ stato in questa circostanza che è stato consegnato il premio “Odorico da Pordenone” all’ambasciatore americano, che vanta origini poffabrine e frisanchesi, per aver onorato il Friuli con l’attività professionale e pubblica svolte nella sua terra di residenza.

Al termine, il pubblico si è riversato sotto il tendone allestito nella piazza principale di Poffabro, per il momento conviviale, tra gnocchi, polenta e bicchieri di vino, in una grande festa che per un giorno ha riunito quella parte di Friuli che vive altrove nel mondo. L’appuntamento è al prossimo anno, in luogo e data da destinarsi: il presidente Bernardon non ha voluto svelare la location della 40a edizione.

 

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