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La distribuzione automatica diventa solidale

Accordo tra Confida e Banco Alimentare per la raccolta delle eccedenze del settore

La distribuzione automatica diventa solidale

Oggi, nella sede del Banco Alimentare del Veneto, ha trovato la sua attuazione l’accordo nazionale firmato a maggio da Confida – Associazione Italiana Distribuzione Automatica e Fondazione Banco Alimentare. La collaborazione prevede la raccolta e la donazione delle eccedenze alimentari del settore della distribuzione automatica da parte di Banco Alimentare ad enti convenzionati che offrono aiuto a famiglie e persone in difficoltà. Veneto e Friuli Venezia Giulia rappresentano una nuova tappa del lungo percorso che ha come obbiettivo quello di dire addio allo spreco alimentare nel settore del vending.

Erano presenti all’incontro, il Presidente delle Imprese di Gestione di Confida Pio Lunel e Giorgia Scattolin, Delegata Territoriale di Confida, e la Presidente di Banco Alimetare del Veneto, Adele Biondani.

Il settore della distribuzione automatica è il comparto in cui l’Italia è leader a livello internazionale. Con oltre 820 mila distributori automatici installati, il nostro Paese precede la Francia che ne ha 626 mila e la Germania con 611 mila. Il primato dell’Italia riguarda inoltre anche la produzione delle vending machine, un prodotto della tecnologia italiana apprezzato e venduto in tutto il mondo.

Il Triveneto ha un ricco comparto di imprese del settore e conta 264 aziende di cui 232 in Veneto e 32 in Friuli Venezia Giulia. In particolare, in Fvg ci sono cinque aziende a Trieste, sei a Gorizia, otto a Pordenone e 13 a Udine.

“Lo scorso 14 maggio abbiamo firmato un accordo con la Fondazione Banco Alimentare – ha dichiarato Pio Lunel, Presidente delle Imprese di Gestione di Confida – attraverso il quale stimiamo di poter donare, a livello nazionale, circa 250 tonnellate all’anno a persone e famiglie in difficoltà. Il Triveneto con le sue 264 aziende del vending potrà dare un forte contributo alla realizzazione di questo importante progetto”.

Per la gestione del progetto i Banchi Alimentari regionali saranno infatti collegati con le 11 Delegazioni Territoriali di Confida a cui partecipano tutte le società di gestione della distribuzione automatica iscritte all’associazione.

“Siamo molto contenti di questa iniziativa – afferma Paolo Olivo, Presidente del Banco Alimentare del Friuli Venezia Giulia – perché è un altro segnale positivo in questo periodo di grande incertezza e difficoltà generale. Ogni azione volta ad incrementare la quantità di alimenti da poter offrire alle strutture caritative è per noi preziosa perché è un passo in più che facciamo per poter raggiungere quante più persone e famiglie in difficoltà alimentare".

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