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La teoria della relatività ai tempi degli smartphone

Massimo Pietroni dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, il 25 settembre a Pordenone ne parla in un'anticipazione di “Imparare Sperimentando” 2016

La teoria della relatività ai tempi degli smartphone

Riprende il cammino che porterà all’edizione 2016 di “Imparare Sperimentando”, in programma a febbraio con personaggi di spicco del mondo scientifico. La rassegna scientifica che il prossimo anno festeggerà il decimo anniversario si ripropone con il suo consueto appeal, che sa raggiungere un pubblico di ogni età e livello culturale.

Si inizia venerdì 25 settembre alle 11.30 nell’aula magna del Centro Studi di Pordenone, dove si svolgerà un incontro dal titolo “La Teoria della Relatività Generale 100 anni dopo”, organizzato dall’Aif pordenonese  con il contributo della Provincia di Pordenone, il patrocinio del Comune, il supporto di Fondazione Crup, Bcc Pordenonese, Noxor Sokem Group e Dall’Ava. 

Il titolo della conferenza rimanda ad un secolo fa, quando Albert Einstein completò la rivoluzione dei concetti di spazio e tempo proposti dalla Teoria della Relatività Speciale del 1905. Nel novembre 1915, infatti, presentò all’Accademia delle Scienze prussiana le equazioni di campo, fornendo una comprensione totalmente nuova dell’origine della forza di gravità. Dopo un percorso denso di momenti di delusione e con non poche battute d’arresto, lo scienziato tedesco premio Nobel nel 1921 consegnò al mondo quella che il fisico russo Lev Landau definì “la più bella delle teorie”. A guidarlo furono il principi di Relatività e di Equivalenza, applicati ancor oggi nei campi più disparati.

Durante l’incontro verranno così illustrati – nel modo semplice e divertente che caratterizza da sempre la rassegna organizzata, in prima battuta, dal professor Isidoro Sciarratta – i principi base della Relatività Generale e verrà dimostrato come questa Teoria oggi, 100 anni dopo, sia assolutamente attuale e utilizzata in numerose e diverse sfere della nostra vita, dai dispositivi Gps dei comunissimi smartphone alle profondità dell’universo.

Il relatore – il cui nome potrà anche essere sconosciuto ai più ma la cui caratura non sfugge a chi fa parte del mondo scientifico - è Massimo Pietroni, primo ricercatore dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Padova e docente dell’Università di Parma (nella foto assieme ad Einstien). Attualmente si occupa di cosmologia e fisica delle particelle, in particolare dei problemi della natura, della materia oscura e dell'energia oscura. In passato ha lavorato anche per il Cern e per il Desy di Amburgo.

L’incontro è aperto a tutti e gratuito.

A seguire, venerdì 9 ottobre alle 18 nella Sala Consiliare della Provincia di Pordenone, “La ricerca delle onde gravitazionali: una sfida che dura da un secolo”, incontro tenuto da Federico Ferrini, direttore dell’European Gravitational Observatory.

 

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