Home / Tendenze / Laurea, sulla scelta pesano i pregiudizi

Laurea, sulla scelta pesano i pregiudizi

La maggioranza degli intervistati ritiene che per le donne non ci sia spazio nelle lauree tecniche. E molti giovani scelgono di andare all’estero

Laurea, sulla scelta pesano i pregiudizi

La difficoltà del sistema formativo nel produrre giovani preparati nel settore tecnico-scientifico è nota, ma poco si conosce delle cause di questo problema, analizzate invece dallo studio condotto dalla Swg di Trieste per conto della Regione Fvg. L’indagine ha coinvolto, come ci ha spiegato Giulio Vidotto Fonda, direttore di ricerca di Swg, una platea di interlocutori molto ampia, cominciando a intervistare gli imprenditori mediante colloqui con i vertici di dieci tra le principali aziende della nostra regione per poi verificare la prospettiva dei giovani dentro e fuori i percorsi scientifici arricchendo il tutto con dati ufficiali europei, nazionali e regionali per cercare di comprendere le varie sfaccettature ed evitare di essere auto referenziali.

Cosa vi ha colpito di più dello studio tra i dati emersi?
“L’Istat ha dato una sferzata, spiegando che l’attuale generazione sarà la prima a sperimenterà uno status inferiore a quello dei propri genitori. Dal nostro lavoro emerge chiaramente come il percorso formativo sia influenzato anche da fattori come la condizione culturale, sociale ed economica della famiglia che magari spinge il ragazzo verso un percorso lavorativo precoce. E questo è più probabile che avvenga in famiglie dove il livello di istruzione dei genitori è più basso”.


Stupisce il fatto che le differenze di genere continuino a pesare...
“Il discorso è molto sfaccettato. Ci ha colpito il pregiudizio di genere molto radicato in tutte le fasce di età, ma ci sono distinguo da fare. Tutto ciò che afferisce al settore delle scienze della vita è considerato quello dove le donne potrebbero eccellere, mentre ci sono materie più tecniche dove il gap tra uomini e donne è fortissimo. Abbiamo fatto anche una ricerca qualitativa tramite incontri con giovani delle varie categorie, incluse donne che hanno intrapreso carriere scientifiche di alto livello che però parlano di un mondo molto diverso da quello che molti immaginano, segno che il settore tecnico-scientifico richiede molto impegno, ma è di certo alla portata delle donne”.

I giovani hanno paura di impegnarsi?
“Il successo che 20 anni fa trainava le scelte dei giovani oggi è meno importante; pensano che la fatica possa essere vana e che la vita privata sia più importante. Ovvero cerco il lavoro che mi dia più sicurezza e mi lasci tempo libero. In questo senso, nel settore umanistico si intravvedono queste caratteristiche, mentre non è chiaro cosa accadrà se si sceglie il settore tecnico”.

Hanno meno voglia di arrivare?
“Fare carriera non è più considerato come un traguardo automatico una volta scelto un percorso che è anche percepito come più duro e impegnativo rispetto a quanto lo sia realmente”.

Quale dei dati della ricerca l’ha colpita maggiormente?
“Sicuramente il pregiudizio radicato di genere e il forte flusso di studenti del liceo scientifico verso carriere umanistiche, perché forse non si ritengono in grado di affrontare le materie tecniche. E poi il fatto che molti giovani, che hanno scelto il settore tecnico e scientifico guardino all’estero per il proprio lavoro. Le stesse aziende, che lamentano la mancanza nei giovani della voglia di fare gavetta, ci hanno poi detto che oggi in Italia è molto difficile garantire ai laureati le stesse condizioni economiche offerte in altre nazioni”.

Cosa chiedono le aziende?
“Oggi è richiesta una forte componente, anche nei profili tecnico-scientifici, di soft skill fatta pure di capacità relazionali. Queste soft skill le fornisce l’alta formazione, ma è evidente che il problema fondamentale è che non si diplomano e laureano abbastanza persone da collocare nelle fabbriche all’avanguardia”.

Articoli correlati
0 Commenti

Cronaca

Economia

Politica

Spettacoli

Sport news

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori