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Meno business e più qualità, ritorno al passato per Friuli Doc

Numeri contingentati, coinvolgimento delle attività cittadine e spostamento delle risorse dalla promozione alla sicurezza. Le strategie della giunta Fontanini in vista dell’evento di settembre

Meno business e più qualità, ritorno al passato per Friuli Doc

I risultati incoraggianti raccolti dalle prime manifestazioni stanno facendo da sprone per altri appuntamenti. A Udine l’assessore alle Attività produttive, Maurizio Franz, conferma l’approvazione della delibera di giunta che prevede per quest’anno un’integrazione del progetto “Udine sotto le Stelle” con Friuli Doc - dal 10 al 13 settembre - nel senso che sarà lasciato molto più spazio agli operatori della città e quindi a bar, ristoranti e attività artigianali che lavorano a Udine.

“Prosegue al contempo - sottolinea Franz - la collaborazione e la forte sinergia con l’Università di Udine avviata lo scorso anno per elevare la qualità dell’evento, i Consorzi del Prosciutto di San Daniele e del Montasio per proporre appuntamenti importanti dal punto di vista promozionale, con la Coldiretti che l’anno scorso ha organizzato a Palazzo Florio varie iniziative dedicate ai prodotti regionali e con il Conservatorio cittadino, a disposizione del quale saranno messi a disposizioni spazi. Stiamo lavorando con l’università per organizzare seminari e workshop dedicati all’agroalimentare tanto più che l’ateneo vanta un corso di laurea dedicato al cibo e all’alimentazione”.

Come farete per la sicurezza? “Sarà il tema più delicato. Stiamo procedendo fianco a fianco con Questura e Polizia locale per mettere in atto tutti gli accorgimenti e gli strumenti a garantire che chi verrà a Friuli Doc sia il più sereno possibile. Per forza di cose, i numeri saranno più contenuti rispetto al passato. Non ci saranno eventi musicali di solito dedicati al grande pubblico e tutta la manifestazione sarà incentrata sulle realtà locali e molto più a misura d’uomo, con un servizio di maggiore qualità a partire dalla somministrazione ai tavoli, come avviene ora per Udine sotto le stelle”.
Sarà un ritorno al passato? “Sarà un evento diverso, che penserà meno ai numeri e più alla qualità anche grazie al contingentamento delle presenze. Sarà in tal senso una sorta di ritorno alle origini. L’inaugurazione è fissata per il 10 settembre alle 17,30, ma già nella cerimonia inaugurale daremo un segnale: niente più testimonial famosi sul palco, ma saranno presenti quanti sono stati impegnati nell’emergenza Covid-19, a partire da medici e infermieri e fino ai volontari. Vogliamo lanciare un messaggio: serve fiducia dopo il difficile periodo attraversato e in vista dell’autunno. Grande fiducia e ottimismo pur con la consapevolezza che bisogna perseverare nelle logica del contenimento del contagio”.
Si può parlare di un evento a scartamento ridotto? “Man mano che stiamo mettendo a fuoco i vari aspetti della manifestazione individueremo le misure da adottare. Entro il 7 agosto sapremo quanti operatori vorranno partecipare e ci muoveremo di conseguenza. Le risorse saranno concentrate su sicurezza e prevenzione. Per questo abbiamo tagliato i fondi dedicati a spettacoli e promozione, perché non sarà possibile gestire le presenze alle quali eravamo abituati. Un segnale diverso rispetto al passato arriverà anche in termini ambientali: chi vorrà partecipare dovrà utilizzare solo materiale biocompostabile. Quest’edizione sarà l’occasione per rivedere i paradigmi di Friuli Doc. Una rivoluzione e al tempo stesso un ritorno al passato, perché ogni tanto non bisogna guardare solo ai numeri, ma anche allo spirito originario, meno concentrato sul grande business e più focalizzato sul fatto di essere una grande vetrina promozionale per agroalimetare e artigianato. Ecco perché spero che le attività artigianali colgano il segnale e partecipino convinti. In qualche modo riscopriamo lo spirito originario di questo appuntamento e chiediamo a tutti uno sforzo nel senso di crederci, perché sarà una sfida per tutti, da affrontare con ottimismo e massima attenzione alla sicurezza”.

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