Home / Tendenze / Nuovo ponte di Genova, taglio del nastro con le Frecce Tricolori

Nuovo ponte di Genova, taglio del nastro con le Frecce Tricolori

Sobria cerimonia per l'opera realizzata a due anni dalla tragedia, alla presenza del Presidente Mattarella e del premier Conte

A due anni dalla tragedia del crollo del Ponte Morandi, oggi pomeriggio, con l'inno di Mameli, è cominciata la sobria cerimonia per l'inaugurazione del nuovo ponte Genova San Giorgio alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del premier Giuseppe Conte. Dopo un incontro privato con il Capo dello Stato, anche il Comitato dei familiari delle 43 vittime ha accettato di partecipare.

"Ci tenevo a incontravi prima della cerimonia per sottolineare pubblicamente e in maniera evidente che la ferita non si rimargina, che il dolore non si dimentica e che la solidarietà non viene meno in alcun modo. E condivido la vostra scelta di vederci in Prefettura e non sul ponte non perché" l'inaugurazione "non sia importante. Lo è per la città naturalmente. Ma perché quest'incontro è un'occasione raccolta, non di frastuono", ha sottolinato il Presidente Mattarella.

Con la lettura dei nomi dei deceduti, la cerimonia è entrata nel vivo. Subito dopo sono state suonate le note 'silenzio'. Poi, il premier Conte ha tagliato il nastro tricolore inaugurando ufficialmente il ponte progettato dall'architetto Renzo Piano. A chiudere il momento ufficiale, il sorvolo delle Frecce Tricolori.

"Oggi Genova riparte, forte della sua fiera operosità, così come ha fatto in tanti momenti della sua gloriosa storia, confidando soprattutto nella forza del lavoro", ha dichiarato il Primo Ministro, Giuseppe Conte. "Genova è la dimostrazione che il nostro Paese - al contrario di quegli stereotipi che ci vorrebbero incapaci di cambiare passo - sa rialzarsi, sa superare le difficoltà, sa tornare a correre", ha poi concluso il premier.

"Per molti era impensabile riuscire a inaugurare un’opera così imponente a soli due anni di distanza dal crollo del 14 agosto del 2018 - ha commentato il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede- Invece, il ponte San Giorgio adesso è realtà. Un grazie di cuore a tutti coloro che non si sono mai fermati, nemmeno durante l’emergenza sanitaria, per rendere possibile questo risultato straordinario, "simbolo di una nuova Italia che si rialza” come lo ha giustamente definito il presidente Conte. Un pensiero va ai familiari delle vittime della tragedia del Ponte Morandi: oggi è stato compiuto un passo importante ma il cerchio si chiuderà soltanto nel momento in cui la giustizia avrà individuato i responsabili di quella tragedia".

"Ricordo ancora il dramma di quel giorno - ha premesso il Ministro degli esteri luigi Di Maio-. Ricordo il dolore negli occhi dei parenti delle vittime in occasione dei funerali. Un dolore che non si è ancora spento e che forse mai si spegnerà. Ma il dovere di uno Stato è quello di reagire, di rialzarsi, di rispondere ha proseguito l' ex vicepremier-. Oggi siamo a Genova proprio per dare questa risposta, per inaugurare il nuovo ponte, un nuovo inizio, che ad ogni modo non potrà mai cancellare quanto accaduto. Anzi, dovrà riportarci ogni volta al ricordo di quella tragedia. Perché dimenticare è e sarà impossibile. Le Istituzioni devono sapersi mostrare dalla parte del bene comune, devono lavorare per la sicurezza di ogni singolo italiano. Questo è il nostro compito. E questo compito dobbiamo onorarlo ogni giorno".

0 Commenti

Cronaca

Economia

Politica

Spettacoli

Sport news

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori