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Oltre quattrocento geosegnalazioni in un anno a Monfalcone

Funziona il metodo proposto da Insiel e adottato anche dal comune isontino

Oltre quattrocento geosegnalazioni in un anno a Monfalcone

Strade e marciapiedi osservati speciali a Monfalcone: la maggior parte delle 412 Geo segnalazioni arrivate dai cittadini al Comune nel 2019 grazie all’apposito sistema predisposto con Insiel hanno riguardato appunto lo stato del manto stradale, buche e cedimenti, le piste ciclabili, le caditoie e i parcheggi. Uno strumento che permette ai monfalconesi di evidenziare disagi e criticità con cui si trovano alle prese quotidianamente, permettendo all’amministrazione di essere aggiornata e di conseguenza di intervenire in modo tempestivo. I numeri parlano chiaro, a conferma di come il servizio sia gradito e sempre più utilizzato.

Le Geo segnalazioni, introdotte nel luglio 2018, possono essere presentate oggi rivolgendosi all’Urp o agevolmente tramite il nuovo portale del Comune. I cittadini possono descrivere il tipo di disagio con cui si sono trovati alle prese indicandolo anche sulla mappa della città e allegandovi, se lo desiderano, una o più foto. Le segnalazioni, suddivise in otto categorie tematiche, sono poi girate agli uffici di competenza. Da luglio a fine 2018 sono state totalizzate 202 istanze, mentre complessivamente nel 2019, da gennaio a dicembre, ne sono state raccolte appunto 412. Di queste 344 sono state risolte, 54 prese in carico, cioè accettate ma non concluse, e 14 restano da prendere in carico. Si tratta infatti, a volte, di problematiche che non dipendono direttamente dal Comune, ma la cui risoluzione spetta a privati o ad altre realtà che vengono sollecitati a intervenire.

Per quanto riguarda il 2019, il maggior numero di segnalazioni ha riguardato appunto il settore Strade e viabilità, seguito a stretto giro da quelli Ambiente, Verde pubblico e Polizia urbana, voce quest’ultima che include case abbandonate, sovraffollamento, maltrattamento animali, presenza amianto, traffico e parcheggi, sospetto abusivismo, aree verdi private. Completano il quadro le categorie Illuminazione, ‘Altro’, comprendente problemi di manutenzione delle case Ater, disservizi negli uffici e cimitero, Segnaletica stradale ed Edifici pubblici.

Per dare un’idea del contenuto delle Geo segnalazioni, il 31 dicembre al mattino è stato fatto presente che le luci sul canale Valentinis erano spente, mentre nel primo pomeriggio è stato sollecitato il posizionamento in Via Moti di trappole per topi. E ancora nei giorni scorsi sono stati segnalati un albero da potare in via Serenissima, per evitare che il fogliame copra il semaforo. Un’altra Geo-segnalazione ha riguardato poi un sacco nero della spazzatura abbandonato, quindi Isa ambiente è stata immediatamente chiamata in causa per rimediare.

“Ho voluto fortemente dare la possibilità ai cittadini di avvisarci in modo rapido e agevole di disagi e problemi sul territorio. Da un lato quindi le Geo-segnalazioni attestano la grande vicinanza dell’amministrazione agli abitanti, dall’altro dimostrano l’importanza che i cittadini hanno come presidio costante della città”, rimarca il sindaco, Anna Maria Cisint, che ha incaricato l’assessore all’Assistenza comunale Giuliana Garimberti con l’aiuto dell’Urp di monitorare le segnalazioni. E aggiunge: “Monfalcone è il secondo Comune della regione, dopo Trieste, ad aver attivato questo servizio interattivo, fondamentale per la trasparenza dell’amministrazione. Perché sia realmente efficace è importantissimo che i cittadini continuino a farsi avanti e a segnalarci le varie problematiche in cui si imbattono”.

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