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Per Agrusti 'andrebbero chiusi anche asili ed elementari'

Il Presidente di Confindustria Alto Adriatico commenta la sentenza del Tar: "Il bene primario da tutelare è la vita delle persone"

Per Agrusti \u0027andrebbero chiusi anche asili ed elementari\u0027

Secondo il presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, "la decisione del Tar di sospendere la delibera con la quale la giunta regionale posticipava la riapertura delle scuole superiori al 1° febbraio, costituisce un vero e proprio vulnus al principio costituzionale della separazione dei poteri. Se è vero che, al fine della decisione, il Tar, che da quel che risulta non è stato assistito da consulenze competenti al riguardo, fa derivare la sua scelta dalle conseguenze psicofisiche dei ragazzi costretti alla didattica a distanza, ci troviamo di fronte ad un pronunciamento che entra nel merito di valutazioni estranee al processo amministrativo. In realtà il Paese e questa regione si trovano a far fronte a conseguenze fisiche reali con un carico di deceduti enorme ed altrettanto per quanto riguarda ricoveri in reparti e terapie intensive".

Il Presidente di Confindustria Alto Adriatico sottolinea inoltre che "il bene primario da tutelare è la vita delle persone" ed aggiunge che "si sta tra l’altro dimostrando che le mutazioni del virus colpiscono sempre più elettivamente le fasce più giovani della popolazione, spesso asintomatiche, che finiscono per infettare intere famiglie e mandare al camposanto i nonni. A mio parere andrebbero chiusi anche asili e scuole elementari, dato l’elevato numero di contagi tra insegnanti e personale anche di queste scuole, lasciando immaginare che esiste una epidemiologia anche in queste fasce d’età".


Agrusti ha infine ricordato che "grazie all’approvazione rigidissima di protocolli condivisi con le organizzazioni sindacali, siamo fin qui riusciti a tenere aperte le fabbriche nelle quali, in questa regione, abbiamo eseguito oltre 40 mila tamponi e stiamo provvedendo a vaccinare contro l’influenza stagionale le categorie più fragili dei lavoratori. Ma se non riusciremo a contrastare il diffondersi dell’epidemia consentendo un massiccio contagio nelle famiglie, l’unico polmone che ancora funziona nell’economia potrebbe a sua volta collassare con esiti drammatici per la già provata situazione economica del Paese e del Friuli Venezia Giulia".

1 Commenti
cordoniblu@gmail.com

Giusto, andrebbe chiusa anche confindustria.

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