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Petizione contro la chiusura dei giochi nei parchi di Trieste

I genitori dei bambini del capoluogo giuliano hanno lanciato un appello pubblico rivolto al primo cittadino triestino che chiede di aprire le strutture ai più piccoli

Petizione contro la chiusura dei giochi nei parchi di Trieste

Parchi aperti, ma senza la possibilità di accedere all'area giochi. Altalene, scivoli, cavallucci e quant'altro, per motivi di igiene legati alla diffusione del Coronavirus, in molte città sono stati transennati e resi inaccessibili dai sindaci. I bambini e i più piccoli ancora una volta sono quelli che pagano il prezzo più alto dal tempo del lockdown e nella Fase due non ci sono segnali di apertura, per timore di far risalire la curva dei contagi.
A Trieste, dopo l'ordinanza varata dal sindaco Roberto Dipiazza che vieta le aree gioco ai bambini, arriva su Change.org un appello pubblico rivolto al primo cittadino triestino che chiede di aprire le strutture ai più piccoli e di trovare soluzioni alternative al problema.

Nel testo della petizione, lanciata il 25 maggio e che in 24 ore ha raccolto oltre 300 firme, si legge: “Tutto oramai è permesso ma i bambini hanno il divieto di entrare nelle aree gioco, di svagarsi e stare tra bambini. Niente altalena e scivolo ma la movida non si ferma. Persa l'interazione con gli altri bambini in seguito alla chiusura delle scuole e degli asili adesso l'ennesimo stop per creature che in questi mesi hanno sofferto chiusi in casa additati come untori".

La petizione si trova all'indirizzo: change.org/AreeGiocoVietate

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