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Pordenone scende in campo contro il bullismo

Al via un corso online. Coinvolti quattro scuole e oltre duecento partecipanti tra studenti, insegnanti e genitori

Pordenone scende in campo contro il bullismo

Le restrizioni sociali anti covid rischiano di amplificare tensioni e problematiche di un’età già complicata, quella dell’adolescenza. Un aiuto arriva da un ciclo di incontri - che gioco forza si svolgono online - per contrastare il bullismo e gestire i conflitti, progettati e organizzati da Comune e comando di polizia locale con il supporto della Regione e la partecipazione dell’associazione Piccoli passi.

Si tratta di una ventina appuntamenti con gli esperti - il primo di essi si svolge giovedì 14 gennaio – che coinvolgono tra gennaio e aprile quattro scuole: le medie Drusin e Lozer e i licei Grigoletti e Leo-Major. I destinatari sono in tutto oltre 200, di cui circa 120 studenti e 100 tra genitori e insegnanti.

Gli incontri a distanza faranno conoscere le tecniche di «peer mediation» per prevenire e affrontare al meglio il bullismo. Si apprenderanno anche le tecniche di comunicazione efficace, negoziazione e mediazione per trasformare i conflitti opportunità. I ragazzi, in particolare, acquisiranno le competenze per far emergere i propri bisogni e riconoscere quelli degli altri, per trovare soluzioni creative, per sviluppare le abilità propedeutiche all’interazione efficace e produttiva utile a scuola come altrove.

Il programma si articolerà in sei appuntamenti tra gennaio e febbraio per gli alunni dello scientifico Grigoletti e del classico Leopardi Maiorana, e altri sei tra febbraio e marzo per scolari, docenti e genitori delle medie Drusin e Lozer. Infine ad aprile è previsto un corso di perfezionamento per i ragazzi delle superiori che avranno già frequentato la prima fase.

La serie di incontri (chiamati SalviAmo Pordenone) sono tenuti dai professionisti dell’associazione Equilibrio e risoluzione dei conflitti di Bologna che, in questo contesto, operano attraverso un team di avvocatesse mediatrici del tribunale di Pordenone, tra cui Lidia Diomede.

Per il sindaco Alessandro Ciriani "è un’iniziativa più che mai opportuna. Le cronache nazionali registrano casi preoccupanti di aggressività e violenza tra adolescenti, oggi privati delle normali relazioni sociali a causa del covid. Dare loro gli strumenti per gestire conflitti, rabbia e bullismo diventa oggi ancora più importante".

La pensa così anche l’assessore alla sicurezza Emanuele Loperfido: "Specie per i più giovani dover stare in casa, senza fare sport, senza vedersi normalmente con gli amici, può aggravare tensioni e incomprensioni. Ecco perché il Comune ha messo in campo questo programma con la fondamentale collaborazione dell’associazione Piccoli passi, del Foro di Pordenone, del comandante Massimo Olivotto e dell’ex Stefano Rossi che si sono impegnati sul fronte dei progetti per la sicurezza e l’educazione civica nelle scuole".

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