Home / Tendenze / Quando la multa è davvero ingiusta

Quando la multa è davvero ingiusta

Molte le sanzioni a persone che hanno solo dimenticato di indossare la mascherina, ma erano da soli, o comunque in serie difficoltà

Quando la multa è davvero ingiusta

Sono innumerevoli gli esempi di persone sanzionate senza aver messo in pericolo la salute pubblica. C’è stata in molti casi un’applicazione rigorosa delle norme, non tenendo conto, però, della specifica circostanza come invece previsto dalle varie circolari. Inoltre, c’è una differenza che per l’avvocato udinese Barbara Puschiasis, presidente di Consumatori Attivi, è ingiustificata tra la sanzione per violazione delle norme anti Covid a seconda che siano state infrante con l’utilizzo di un veicolo (533,33 euro) o senza (a piedi per intenderci, 400 euro). Tra i casi più eclatanti, c’è quello della coppietta in camporella, studenti 22enni senza un soldo, cui è stato contestato a ciascuno che “venivano trovati in atteggiamento intimo appartato in strada interna di campagna”. Sanzioni ciascuno di 373,33 se pagati entro 30 giorni, altrimenti 533,33 sempre a testa. E’ piuttosto bizzarra anche la multa alla padrona di un cane con dissenteria, uscita velocemente da casa, per evitare il peggio, ma senza mascherina e i documenti. Sorpresa sotto casa dalla polizia locale, la signora è corsa a casa a recuperare i documenti e la mascherina. Nessuna pietà, alla padrona del povero animale malaticcio è stato contestato il mancato utilizzo della mascherina. Stessa sorte per un allevatore al quale erano scappati gli animali dalla propria azienda. Era corso per riprenderli e passando sulla via pubblica era stato fermata dalla polizia locale che gli ha contestato il mancato utilizzo della mascherina. Nessuna tolleranza quando si tratta di animali, ma neanche di anziani che varcano i confini comunali per urgenti motivi, ancora nella Fase 1. Una signora di 75 anni si era recata al supermercato e poi dall’amica 95 nel comune limitrofo al suo per rifornirla di generi alimentari. E’ stata sanzionata proprio perché sorpresa fuori dal territorio di residenza come la signora che era andata in un negozio di alimentari specializzato in prodotti per persone che soffrono di intolleranze, soffrendo lei stessa di allergie. 

Zero tolleranza con anziani e animali

Nessuna tolleranza quando si tratta di animali, ma neanche quando si ha di fronte persone di anziane che, ancora nella Fase 1, varcavano i confini comunali per urgenti motivi. I casi sono diversi, ma tutti risibili. Una signora di 75 anni si era recata al supermercato e poi dall’amica 95enne nel comune limitrofo al suo per rifornirla di generi alimentari. E’ stata sanzionata proprio come la signora che era andata in un negozio di alimentari specializzato in prodotti per persone che soffrono di intolleranze, soffrendo lei stessa di allergie. C’è anche il caso della signora di un piccolo paese montano che si trovava costretta a recarsi fuori dai confini comunali al fine di rifornirsi di generi alimentari, per garantire il pranzo al sacco al marito camionista che aveva continuato a lavorare nella fase. Nessuna pietà. La buona moglie ha incontrato le forze dell’ordine poco prima di arrivare al supermercato, che le hanno chiesto il motivo del viaggio e le generalità. Poi, però, l’hanno lasciata andare. Alcuni giorni dopo, però, la signora si è vista recapitare il verbale a casa. Sanzionata perché fuori comune. Si può raccontare ancora la storia di un’anziana che in montagna si vedeva sanzionare nella Fase 1 perché, per farsi una passeggiata e raccogliere erbe di prato, cercando di raggiungere una zona non troppo pendente sempre nel proprio comune, utilizzava l’autovettura. Gli è stato contestato l’utilizzo del messo. Una persona nel periodo di lockdown è stato sorpreso senza mascherina in sella alla propria bici in una via isolata mentre stava portando la spesa alla madre anziana. Nonostante l’urgenza e il fatto di non aver messo in pericolo la salute pubblica gli è stato lo stesso contestato il mancato utilizzo della mascherina. Tra i più bersagliati ci sono stati anche i runner che correvano senza mascherina, ma rispettando tutte le distanze del caso. Tutti multati, finché un ‘dottorone’ ha spiegato che correre con un Dpi impedisce la respirazione corretta. Anche se in molti casi erano corridori della domenica. 

Cronaca

Economia

Politica

Spettacoli

Sport news

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori