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Quarant'anni per il santuario della Madonna del Preval a Mossa

Quarant\u0027anni per il santuario della Madonna del Preval a Mossa

Festa domenica 11 agosto per l'effigie della Madonna dei Popoli

Ricorreranno domenica 11 agosto i 40 anni della restituzione al culto della venerata immagine della Madonna del Preval, quel giorno ormai lontano era un sabato 11 agosto del 1979. Pur essendo passate più generazioni, per tantissimi c’è ancora vivo il ricordo di quella calda serata, ricca di attesa per la venuta dell’arcivescovo monsignor Pietro Cocolin per presiedere il solenne rito. I signori Voigtländer, di fede protestante, che a quel tempo avevano in paese, dove risiedevano, un’immensa e rinomata coltivazione di rose donarono migliaia di rose per l’addobbo della chiesa. Già giorni prima gli scampanotadors crearono in paese un’atmosfera di festa e di attesa. Il parroco di allora, don Fausto Furlanut, compose per l’occasione una preghiera alla Madonna, che venne per la prima volta recitata dall’arcivescovo Cocolin e che si recita ormai da quarant’anni e che moltissimi fedeli hanno mandato a memoria. Ma fu l’omelia, fatta a braccio, carica di pathos e umanità dell’arcivescovo, spaziando dentro l’esortazione apostolica ‘Marialis cultus’ di Paolo VI, a trasfigurare la serata e la liturgia arricchita da canti polifonici della Corale San Marco. L’immagine, custodita fino allora nel nascondimento nella chiesa parrocchiale, emerse in occasione del restauro operato a Villa Manin di Passariano, complice fortuito il professor don Giancarlo Menis, allora direttore di Villa Manin. Ma di fatto con il gesto della sua restituzione al culto si diede il via a una rivisitazione della storia, della sua chiesa, allora un rudere, incrementando una nostalgia che nel tempo diverrà impegno concreto di ricostruzione, come avvenuto negli anni ’90 del secolo scorso. Tanti anni sono passati, la chiesa è rinata, sono ritornati gli antichi appuntamenti anche se modulati dal tempo, si sono ritrovate in alcuni appuntamenti le genti di qua e di là del confine, San Giovanni Paolo II nel 1995 ha sigillato quest’epopea della fede conferendole un nuovo titolo, Santa Maria Regina dei popoli. Tutto questo merita non solo un ricordo celebrativo, ma un rinnovato impegno nei confronti di questa storia di fede. Alle 10 preceduta da un concerto a cura del ‘Grup Cultural Furlan Scampanotadors Mossa’ nella chiesa arcipretale la Santa Messa solenne presieduta da don Fausto Furlanut, allora parroco di Mossa dal 1972 al 1987. Al termine omaggio alla venerata immagine della Madonna del Preval, opera della scuola tolmezzina del 1400. Nel corso della liturgia saranno ricordati l'arcivescovo Pietro Cocolin che riconsegnò al culto della comunità la Madonna e l'arcivescovo padre Antonio Vitale Bommarco che volle e sostenne la ricostruzione della chiesa del Preval, elevandola a Santuario.

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