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Quest’anno eventi alla portata solo delle realtà più strutturate

Abbiamo fatto il punto della situazione con Marco Specia, segretario del Comitato regionale del Fvg, dell’Unione nazionale delle Proloco

Quest’anno eventi alla portata solo delle realtà più strutturate

Abbiamo fatto il punto della situazione con Marco Specia, segretario del Comitato regionale del Fvg, dell’Unione nazionale delle Proloco, che segue anche lo sportello Sos eventi Fvg, dedicato a tutte le associazioni della regione che hanno bisogno di un aiuto per affrontare le varie difficoltà burocratiche. “Il telefono è particolarmente caldo in queste settimane - conferma Specia -. Riceviamo continue richieste di chiarimenti su cosa sia possibile fare per organizzare sagre e feste tradizionali. Partiamo prima di tutto dall’analisi del tipo di manifestazione che ha in mente il presidente dell’associazione, perché più complesso è l’evento maggiori saranno gli adempimenti burocratici. Per esempio, se una Pro Loco vuole organizzare l’evento contenitore della sagra con la somministrazione degli alimenti e uno spettacolo all’aperto, dovrà contemporaneamente osservare distinte linee guida per limitare la diffusione del contagio dedicate alla ristorazione, allo spettacolo dal vivo e agli eventi collaterali che si tratti di un mercatino o altro, tutte ovviamente aggiuntive rispetto alle prescrizioni sulla sicurezza, come quelle dettate in materia di anti terrorismo lo scorso anno. Dunque più complessa è la manifestazione più complessa e onerosa diventerà la gestione. La semplificazione, oltre che un nostro consiglio, diventa a questo punto un’esigenza: meglio concentrarsi sull’indispensabile, perché organizzare una manifestazione con tante attività rischia di non essere sostenibile, anche a causa dell’enorme numero di persone necessario. Se non hai abbastanza volontari devi per forza chiamare forze esterne e il rischio che i conti diventino insostenibili è reale, soprattutto se parliamo di piccole realtà. Ciò spiega anche perché molte associazioni hanno deciso di rinviare tutto al 2021. Molto dipende anche dalla disponibilità di spazi, se si usano strutture fisse o mobili e molti altri fattori capaci di incidere”.

“Per ovvie ragioni - ricorda poi il direttore - le preoccupazioni più grosse riguardano la gestione delle attività in maniera tale da evitare ogni forma di assembramento, che si tratti dell’area dedicata alla ristorazione o del concerto da tenere nel campo sportivo del paese. Serve dunque anche uno sforzo logistico e organizzativo importanti, in particolare quest’anno, alla portata delle realtà più strutturate anche perché il peso di queste misure in termini economici può essere significativo. Al momento eventi di una certa dimensione sono organizzati solo da realtà adeguatamente strutturate. Altrimenti registriamo iniziative anche numerose, ma piccole. Di fatto manca tutta la fascia centrale di manifestazioni, in particolare sagre, che costellavano la nostra estate”.

I segnali di risveglio tuttavia ci sono e sono molti, anche se per forza di cose quest’anno ogni manifestazione sarà in tono minore. Per esempio a Pozzuolo la notte bianca che a giugno non è stato possibile fare si recupererà sabato 29 agosto, mentre ai primi di settembre a Staranzano sarà comunque realizzato un evento che in qualche modo mantenga viva la Sagra de la Raze, anche se, come ci ha confermato Matteo Negrari si sta ancora cercando di capire cosa fare e si tratterà di un’edizione in tono minore. A Gemona, invece, “Tempo est jocundum”, conterà su una sola data, questa sera a partire dalle 19,30, dove sarà possibile partecipare alla cena medievale solo su prenotazione chiamando il locale ucio Iat (0432981441) o inviando una mail a info@prolocogemona.it. 

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