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Responsi discordanti per le seime della Bisiacaria

Vermegliano negativa, Turriaco e Redipuglia positive. A Pieris fumo dritto

Responsi discordanti per le seime della Bisiacaria

Responsi non del tutto univoci in Bisiacaria per quanto riguarda la tradizione delle Seime. Se Vermegliano ha dettato un futuro incerto e poco positivo, le altre, da Redipuglia a Turriaco hanno pronosticato un 2019 positivo.

A Vermegliano, come detto, in oltre millecinquecento persone si sono ritrovate nell’attesa di veder salire il fumo. Ad accendere la pira il sindaco, Livio Vecchiet. Il grigio, dapprima dritto, si è poi diretto verso sud-ovest. Subito gli anziani del paese hanno ricordato l’antico detto: “Vers al levante recolta bondante, se sufia burin poc pan e poc vin”. Così i prossimi mesi non saranno sicuramente di buon auspicio. Seima vigilata dai volontari del distretto ‘Carso Isonzo’ della Protezione Civile assieme al corpo forestale.

Altro ha detto, invece, il Seimo di Turriaco che, unico fuoco epifanico declinato al maschile, ha dato anno positivo per il futuro. Qui l’opera e l’ingegno del Circolo culturale e ricreativo don Eugenio Brandl ha permesso nel ‘Camp de Gero’ di rispettare l’antichissima tradizione con il fuoco partito dal municipio del paese. Altri fuochi, poi, appiccati a San Pier d’Isonzo e Redipuglia. Qui il Circolo San Giacomo ha dimostrato ottima coesione e decisione nel lavoro ripristinando quanto era stato bruciato nei giorni scorsi da mano dolosa. Anche Redipuglia ha segnato anno piuttosto positivo.

Quindi gli altri fuochi di San Canzian, organizzato dalla locale Pro Loco, e Pieris con la ‘Seima de La Barca’, organizzata da un gruppo di amici ma che ha saputo attirare attorno a sé, come ogni anno, un numero sempre crescente di appassionati. Ben 10mila gli euro raccolti dal gruppo e le donazioni saranno effettuate, come da oltre quarant’anni a questa parte, ad associazioni benefiche del territorio. Nello specifico, durante l’intero 2018 grazie alle varie iniziative, sono stati elargiti 2500 euro a Settembre in Vita, 1500 all’Associazione italiana sclerosi multipla di Gorizia, 2mila all’associazione italiana leucemie di Udine, 2mila allo Spyraglio di Monfalcone e 2mila all’Azzura, associazione malattie rare di Trieste. Quest’anno presenti in numero cospicuo con i propri volontari i DinAmici che da mesi portano avanti una raccolta fondi specifica per la Neuropsichiatria infantile dell’ospedale San Polo di Monfalcone.

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