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San Michele studia il piano per combattere le nutrie

Protocollo d’intesa con Venezia. Codognotto: “Crea danni agli argini e alle colture”

San Michele studia il piano per combattere le nutrie

Scavano gallerie, provocando erosioni degli argini e danni ai corsi d’acqua con rilevanti rischi idraulici. La giunta comunale di San Michele al Tagliamento/Bibione presieduta dal sindaco Pasqualino Codognotto ha adottato una delibera che prevede un protocollo d’intesa con la Città Metropolitana di Venezia (Area vigilanza ittico e venatorie servizio polizia metropolitana) per le attività di controllo ed eradicazione della nutria nelle aree urbane dei Comuni del territorio metropolitano.

"Da anni le nutrie imperversano nel nostro territorio arrecando danni alle colture agricole e alle specie faunistiche autoctone e intere comunità biotiche", commenta Codognotto. "Sono state numerose le proteste arrivate dagli agricoltori oltre al fatto che mettono spesso a rischio la tenuta dei nostri argini”. Per lo svolgimento di questa attività il Comune sanmichelino investe 4mila euro l’anno relativamente ai costi di venti interventi (costi munizioni, manutenzione fucili, sopralluoghi, comodato gabbie-trappole, smaltimenti carcasse) e le operazioni saranno svolte in collaborazione degli agenti della Città Metropolitana. Dello smaltimento carcasse se ne occuperà l’Area Vigilanza Attività Ittico e Venatorie del Servizio Polizia Metropolitana. 

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