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San Vito al Tagliamento intitolerà una via a Falcone e Borsellino

Il Comune impegnato nella sensibilizzazione per una cultura della legalità contro ogni forma di violenza mafiosa

San Vito al Tagliamento intitolerà una via a Falcone e Borsellino

“E’ un atto doveroso dedicare a San Vito una piazza, via o parco a Falcone e Borsellino. Pertanto l’impegno che ci si è assunti con il documento approvato all’unanimità durante la seduta del Consiglio comunale del 30 luglio 2020, sarà attuato non appena se ne presenterà l’occasione”.

Questo, in sintesi, quanto ha spiegato a margine della seduta il Sindaco Antonio Di Bisceglie, dopo la decisione assunta in aula con l’approvazione del documento. Il tema è sbarcato in Consiglio comunale a seguito della mozione presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Iacopo Chiaruttini, e discussa in aula, con cui si chiedeva di intitolare una via a Paolo Borsellino. “Con attenzione abbiamo letto la mozione per rendere onore al magistrato Paolo Borsellino - commenta il Sindaco -, da ricordare, per non perdere la memoria storica. Così non dobbiamo dimenticare che non solo Paolo Borsellino è meritevole di commemorazione, ma allo stesso modo, lo è il Giudice Giovanni Falcone e lo sono tutte le vittime di mafia”.


Due grandi magistrati antimafia che hanno perso la vita sul campo. Sono mancati entrambi nel 1992, a distanza di 57 giorni uno dall’altro. Sono nati e cresciuti insieme nel quartiere Kalsa di Palermo. Insieme hanno operato nel Pool Antimafia voluto dal Procuratore Rocco Chinnici prima e Antonino Caponnetto dopo. Insieme hanno predisposto l’istruttoria del Maxiprocesso curando le indagini e raccogliendo le prove nei confronti degli indagati. La mafia lo aveva capito benissimo tant’è che, quando il 30 gennaio 1992, la Corte di Cassazione confermò il risultato finale del Maxiprocesso e la sentenza divenne definitiva, Cosa Nostra decise di vendicarsi uccidendo a maggio Giovanni Falcone ed a luglio Paolo Borsellino.

Per il Consiglio comunale è divenuto dunque un impegno preciso quello di intitolare una piazza, via o parco ad entrambi i giudici e dunque la mozione è stata riscritta e ampliata per dare giusto merito a Falcone e Borsellino e a tutte le vittime della mafia. Documento che ricorda anche che nei due attentati morirono pure la moglie di Falcone, Francesca Morvillo e tre uomini della scorta: Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani; in quello di Borsellino, cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi (primo agente di scorta donna caduto nella lotta alla mafia), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Trainatra.

Nel documento è stato inoltre evidenziato come l’impegno del Comune di San Vito al Tagliamento nella sensibilizzazione per una cultura della legalità contro ogni forma di violenza mafiosa sia una costante che attua attraverso varie iniziative come l’iscrizione ad Avviso Pubblico, ma soprattutto con attività svolte in sinergia con le scuole e altre associazioni. Un esempio è la stretta collaborazione del Comune con LIBERA, associazione particolarmente attiva nel territorio del Sanvitese per una società libera dalle mafie e da ogni forma di illegalità.

La mozione approvata, emendata rispetto al documento originale, impegna l’Amministrazione comunale a intitolare una via o piazza o parco cittadino a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e a tutte le vittime di mafia. Inoltre, a proseguire nell’utilizzare le prerogative assegnate ai sindaci e ai Comuni per iniziative ispirate ai principi di trasparenza e legalità, di contrasto a ogni forma di abusivismo, spaccio di droga, sfruttamento della prostituzione, gioco d’azzardo e altre attività criminali utili a rimpinguare le casse delle organizzazioni malavitose; a continuare nell’attivazione di percorsi di sensibilizzazione nelle scuole attraverso incontri, campagne informative, momenti culturali e sociali al fine di fare crescere una forte coscienza civica tra i più giovani; ad attivare una campagna d’informazione rivolta alla cittadinanza contro il racket e l’usura e gli strumenti legislativi esistenti per chi denuncia i propri estorsori e usurai; a costituirsi parte civile nei processi contro le attività criminose di stampo mafioso afferenti il proprio territorio comunale, destinando l’eventuale risarcimento a un fondo a sostegno delle vittime del racket e dell’usura e al sostegno delle realtà associative assegnatarie di immobili confiscati e/o sequestrati alla criminalità organizzata.

La mozione è stata approvata all’unanimità e dunque il prossimo passo sarà individuare quale luogo idoneo intitolare ai giudici Falcone e Borsellino, agli agenti di scorta periti nei due attentati e alle vittime di mafia.

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